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Corrado Clini fa bingo: nucleare, TAV e OGM in una dichiarazione sola

Il neo-ministro dell'Ambiente Corrado Clini nella sua prima dichiarazione è riuscito a suscitare in una volta sola l'indignazione di buona parte dei cittadini, da quelli che hanno votato contro il nucleare a quelli che protestano contro la TAV e l'introduzione nel territorio italiano degli OGM.

Nonostante Mario Monti, prima del voto di fiducia al Senato, abbia spiegato che nei confronti dell'Italia non ci sono né "complotti internazionali" né "dei poteri forti", in qualcuno sarà forse sorto qualche dubbio su tali rassicurazioni che sanno di "excusatio non petita, accusatio manifesta" dopo aver appreso le prime dichiarazioni del neo-ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Corrado Clini, forse per il fatto di non essere stato eletto da nessun cittadino, potrebbe supporre qualcuno, nel suo primo intervento pubblico, ai microfoni di "Un giorno da pecora" su Radio2, è infatti riuscito a far indignare una buona fetta degli italiani che forse si stanno cominciando ad accorgere della "pericolosità" di un governo che "rappresenta una temporanea sospensione del principio democratico", come sottolineava a Radio Vaticana pochi giorni fa l'economista Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia per il Terzo Settore e docente di economia politica presso l'Università di Bologna (http://is.gd/Vwgy5t). Nonostante i cittadini solo pochi mesi fa abbiano detto chiaramente (per la seconda volta) di non volerne sapere di "norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare", come recitava il titolo del terzo quesito referendario, il neo-ministro Clini ha sostenuto che "il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato". "Comunque, di base - continua Corrado Clini - la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale", spiegando infine che il nucleare è possibile a "certe condizioni" perché "è una tecnologia e bisogna valutarla". In realtà, sostenere che "quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato" potrebbe far pensare qualcuno che il ministro dell'Ambiente o non sia sufficientemente a conoscenza della tragedia che sta avvenendo nel Sol Levante o che sottovaluti di molto il problema. Il Giappone in questo momento continua infatti a vivere in piena "emergenza radioattività" dato che la stessa TEPCO, ovvero la società elettrica proprietaria dei reattori in crisi dell'impianto di Fukushima Daiichi, non è in grado di fornire dei dati certi sullo "spegnimento" di almeno 3 reattori ormai non solo considerati in meltdown ma addirittura in "melt-through" (leggi "Nucleare, Benedetto XVI: la famiglia umana "potrebbe scomparire" - http://is.gd/YlRKSD). Continua poi il dramma della contaminazione dei cibi a partire dai "prodotti del mare" per finire con il riso, su cui è stato anche recentemente rilevato del cesio radioattivo. Un dramma quello di Fukushima ampiamente sottovalutato dai media tanto da far dire all'AIPRI (Association Internationale pour la Protection contre les Rayons Ionisants), a sei mesi dall'incidente, che far passare sotto silenzio il "più grande disastro nucleare civile mai conosciuto dall'umanità" equivale ad una vera e propria "censura suicida" (leggi "Greenpeace, c'è radioattività a Tokyo. In Giappone è 'credit default' " - http://is.gd/t42uOD; AIPRI - "Fukushima : 6 mois de suicidaire censure" http://is.gd/ECexyB). Solamente il futuro potrà dire quante vittime tra la popolazione giapponese, e anche mondiale, avrà fatto Fukushima. Ascoltare un ministro dell'Ambiente venuto (anche se non eletto) dopo Fukushima (senza tener conto di Chernobyl), e dopo il referendum che boccia nettamente il nucleare, fa quindi un certo effetto. Porre ancora come prospettiva al Paese la tecnologia atomica ha probabilmente fatto riflettere più di qualcuno sul fatto che Clini sia stato scelto solamente per "contribuire in modo rispettoso a riconciliare maggiormente i cittadini e le istituzioni, i cittadini e la politica" come ha affermato Mario Monti in Senato descrivendo il suo governo. "Stupisce che un governo tecnico votato al risanamento e allo sviluppo possa proporre una soluzione così antieconomica e superata" sottolinea in una nota anche l'europarlamentare di Italia dei Valori Sonia Alfano, ricordando che "ciò che è avvenuto in Giappone ha portato persino Francia e Germania, grandi sostenitori dell'atomo, a rivedere le proprie assurde posizioni", concludendo che "in Italia non si farà questo passo indietro, perché gli italiani non lo vogliono". Angelo Bonelli dei Verdi chiarisce invece che "se in materia energetica il neo ministro dell'Ambiente intende riaprire il dibattito 'nucleare Sì' o 'nucleare No' si parte con il piede sbagliato. L'esito del referendum del 12 e 13 giugno va rispettato a partire da chi rappresenta la Repubblica nelle istituzioni". Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia, specifica invece che "se Clini pensa di riproporre soluzioni vecchie e pericolose, compresi gli OGM che gli italiani rifiutano quanto il nucleare, e se continuerà ad ostacolare come ha fatto in questi anni una politica di salvaguardia del clima, confermerà che questo governo ripercorre la stessa ottusa politica del passato". Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, infatti, sembra essere favorevole, oltre alla tecnologia nucleare, anche agli OGM, anche se pare non per uso alimentare. Sempre su Radio 2 Clini afferma infatti che "gli OGM in molti casi fanno bene" mentre "in altri possono essere pericolosi", dicendosi "favorevole ad usare OGM nelle zone marginali dove c'è aridità e dove c'è dissesto idrogeologico". Anche in Italia, ma "meno", continua il neo-ministro, ammettendo però che "forse in alcune aree sarebbe utili". "Dove c'è dissesto, per esempio - spiega Clini - come in alcune zone appenniniche, dove si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l'assorbimento del carbonio". Qualcuno forse avrà pensato che per evitare "dissesti" basterebbe rispettare l'equilibrio idrogeologico del Paese e stanziare i fondi per una corretta manutenzione del territorio, su cui, in primo luogo, non bisognerebbe soprattutto speculare. "Dulcis in fundo", poi, Corrado Clini non ha mancato di dichiarare che la TAV è da fare "assolutamente". La miglior risposta al neo-ministro dell'Ambiente è probabilmente un video "parodia" visibile su Youtube (http://is.gd/f9dVCz), dove viene elencata la realtà di una situazione che il popolo della Val di Susa conosce e studia da ormai 20 anni, e che replica allo spot sulla TAV trasmesso in televisione. E anche se il ministro Clini non è stato eletto dai NO TAV, dai NO Nucleare e dai NO OGM (come da nessun altro), potrebbe pensare forse qualcuno, anche a loro deve comunque rispondere. E lo fa, in parte, attraverso una nota, dove spiega: "Non ho certo intenzione di riaprire una questione già risolta in modo chiaro con il referendum. E sono impegnato da anni nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili. La mia battuta sul nucleare fa riferimento all'esigenza di considerare che la tecnologia nucleare ha ancora un ruolo rilevante nel sistema energetico europeo e globale". Precisazione che forse non avrà completamente soddisfatto chi ancora potrebbe serbare alcuni dubbi sul fatto che questo governo potrebbe essere "appoggiato" da "dei poteri forti".

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