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Corea del Sud: attacco hacker a computer delle centrali nucleari

La Corea del Sud ammette che il 22 dicembre i i sistemi informatici delle sue centrali nucleari sono stati violati da hacker, che hanno rubato diversi dati anche se "non critici" come assicura la KHNP. Il maggiore timore è che questi hacker possano avere un legame con la Corea del Nord, in queste settimane al centro dello scandalo sui dati rubati alla Sony Pictures a causa del film The Interview.

La Korea Hydro e Nuclear Power Co Ltd (KHNP) ieri, 22 dicembre, ha rivelato che i sistemi informatici degli impianti nucleari della Corea del Sud sono stati attaccati da hacker, sollevando non poche preoccupazioni visto che Seul è ancora tecnicamente in guerra con la Corea del Nord. La società e il governo ha assicurato che i dati acquisiti dagli hacker "non sono critici" e che quindi le 23 reattori atomiche della Corea del Sud non sono a rischio attentato. I dati trafugati riguarderebbero quelli di circa 10mila lavoratori della KHNP nonché disegni e manuali di almeno due reattori atomici, oltre a diagrammi di flusso dell'energia elettrica e le stime di esposizione alle radiazioni dei residenti locali.
Il fatto stesso, però, che qualcuno sia riuscito ad entrare dentro i computer che gestiscono le centrali nucleari della Corea del Sud desta più di una perplessità in merito alla sicurezza. Alla Reuters il gestore dell'impianto nucleare KHNP ipotizza che l'hacking sembra essere l'opera di "elementi che vogliono provocare disordini sociali", ma ribadisce come sia "impossibile al 100% che un hacker riesca a bloccare le centrali nucleari, perché il sistema di controllo è totalmente indipendente e chiuso". Alcuni documenti rubati dagli hacker sono stati poi pubblicati su internet anche attraverso Twitter, tramite un account che si identifica a capo di un gruppo anti-nucleare con sede a Hawaii. Il maggiore timore è che questi hacker possano avere un legame con la Corea del Nord, in queste settimane al centro dello scandalo sui dati rubati alla Sony Pictures a causa del film The Interview, una satira che narra dell'assassino del leader nordcoreano Kim Jong-un. La Corea del Nord ha respinto le accuse di hackeraggio che gli sono state mosse dagli Stati Uniti, minacciando al contempo una "rappresaglia" se la Casa Bianca avesse continuare a puntare il dito contro Pyongyang.

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