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Australia pensa a stop uranio verso Russia. Rosatom: abbiamo riserve per 100 anni

Dopo che Mosca ha deciso un embargo di un anno di prodotti agricoli e alimentari, l'Australia minaccia uno spot alle esportazioni di uranio verso la Russia. L'agenzia nucleare statale russa, Rosatom, non si scompone, sottolineando che ha riserve sufficienti di uranio per i prossimi 1100 anni.

Dopo una serie di sanzioni inflitte alla Russia a causa del conflitto in Ucraina, Mosca ha deciso un embargo di un anno di prodotti agricoli e alimentari dagli Stati Uniti, l'Unione europea (tra cui l'Italia), il Canada, l'Australia e la Norvegia. In risposta, il primo ministro australiano delle Finanze, Mathias Cormann, ha anticipato che il governo starebbe pensando quindi di vietare le esportazioni di uranio verso la Russia. La risposta dell'agenzia nucleare statale russa, Rosatom, non si è fatta attendere, sottolineando di avere sufficienti riserve di uranio per i prossimi 100 anni. All'agenzia Ria Novosti, infatti, Rosatom ricorda che l'agenzia è "al secondo posto nel mondo per riserve di uranio. - precisando - La materia prima estratta dai campi russi e stranieri (come in Kazakistan), sarà sufficiente per i progetti russi e internazionali di Rosatom per i prossimi 100 anni".

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