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Acqua radioattiva Fukushima "spruzzata" su 6 operai. Tepco: ma non l'hanno bevuta

Nuovo incidente nella centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. A causa di un errore di "disattenzione" sei lavoratori sono stati colpiti da un getto di acqua radioattiva, ma la Tepco assicura che ci sono solo "poche probabilità" che l'hanno bevuta. Questo è solo l'ultimo caso, in ordine di tempo, causato da un errore dei lavoratori, ma un incidente nucleare come quello di Fukushima non ammette errori o dilettantismi.

Nuovo incidente nella centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, dove sei lavoratori sono stati colpiti da un getto di acqua radioattiva. La Tokyo Electric Power Company (Tepco) ha ammesso che l'incidente è avvenuto dopo che un lavoratore per "disattenzione" (sic) ha rimosso un tubo collegato ad un sistema di trattamento delle acque radioattive. Naturalmente, anche in questo caso il livello di contaminazione, sia dei lavoratori colpiti che dell'ambiente, non sarebbe "seriamente preoccupante" come assicura un alto funzionario dell'agenzia nuclerare giapponese. Sembra inoltre che dell'acqua radioattiva avrebbe colpito anche il volto di questi lavoratori, ma dalla Tepco viene spiegato che ci sarebbe "una piccola probabilità che questa sia stata ingerita". Di certo "lavarsi la faccia" con acqua contaminata non è che sia proprio un toccasana. Dopo l'incidente nucleare (classificato al livello 7 della scala Ines proprio come Chernobyl) che ha distrutto la centrale di Fukushima, nell'impianto viene pompata acqua che serve per raffreddare continuamente i reattori in meltdown. Quest'acqua, quindi, diviene contaminata e finora è stata stoccata in grandi serbatoi, oltretutto pochi sicuri visto che solo poco tempo fa da uno di questi sono fuoriuscite circa 300 tonnellate di liquido che si è sversato nel terreno e, probabilmente, in mare. Ma quello di oggi è solo l'ultimo degli incidenti causati da errori dei lavoratori che operano presso la centrale nucleare di Fukushima. Lo scorso lunedì, infatti, sembra che un operaio dell'impianto abbia "accidentalmente" spento l'alimentazione delle pompe utilizzate per il raffreddamento dei reattori danneggiati. La scorsa settimana, invece, la Tepco ha dovuto ammettere che alcuni lavoratori hanno riempito troppo un serbatoio di stoccaggio, causando la fuoriuscita di circa 430 litri di acqua radioattiva, parte della quale si sarebbe riversata direttamente in mare. Naturalmente, un incidente nucleare come quello di Fukushima non ammette errori o dilettantismi visto che ogni sbaglio viene pagato con una ulteriore contaminazione dell'ambiente e di conseguenza dei lavoratori e dei cittadini giapponesi (e non solo visto che l'acqua contaminata finisce nell'Oceano Pacifico).

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