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Milano sott'acqua, esonda Seveso. Allerta Lambro. Regione: forse colpa fogne

Bomba d'acqua su Milano. Esonda il Seveso, e quartieri come Isola e Niguarda rimangono allagati. Mentre la situazione torna lentamente alla normalità, comincia il rimpallo in merito alle responsabilità tra Comune di Milano e Regione Lombardia. Rimane alta l'attenzione in merito alla situazione del Lambro.

"Grave esondazione del Seveso: sono in corso dalle ore 02:50 gli interventi di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Polizia locale e Amsa, con assessore alla Sicurezza Marco Granelli. Il traffico è molto rallentato: se non è indispensabile vi consigliamo di non usare l'auto" informa intorno alle ore 10:00 del mattino su Facebook il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. La capitale della Lombardia è stata infatti colpita da quella che ormai è stata ribattezzata come "una bomba d'acqua", un violento nubifragio che ha causato inondazioni in alcuni quartieri di Milano, come Isola e Niguarda, ed interruzioni di corrente nelle vie Ca' Granda, viale Suzzani, piazza Padre Giuliani, viale Zara, largo Vulci. Su Facebook, Pisapia spiega perché le esondazioni del Seveso, ormai pluridecennali, non possono essere prevenute "con interventi sul territorio comunale", affermando che il problema deve essere affrontato "nei comuni limitrofi con interventi molto radicali", assicurando: "Comune, Provincia e Regione stanno lavorando da oltre un anno e mezzo per la realizzazione di un progetto di scolmatore, che come detto non può essere realizzato nel Comune di Milano, e che possa aiutare a prevenire le esondazioni del Seveso definitivamente. Dopo l'estate la Regione Lombardia dovrebbe presentare il progetto definitivo con i relativi costi a cui seguiranno i finanziamenti".

Dopo circa due ore di interventi, Giuliano Pisapia conferma infine che "il Seveso è sceso sotto il livello di esondazione" e che l'acqua comincia a defluire in fognatura, aggiornando su Facebook riguardo la situazione: "70 pattuglie della Polizia Locale sono al lavoro nella zona nord, in un’area vasta 4 km, sull’asse Zara-Fulvio Testi. Sono più di 30 le intersezioni stradali dove sono presenti attualmente gli agenti. L’accessibilità delle strade sta gradualmente tornando alla normalità. L’area più critica riguarda Suzzani-Ca’ Granda-Testi. Chiuse e messe in sicurezza, per cedimenti del manto stradale, le intersezioni Finanzieri-Regno Italico e Valfurva-Moncalieri. E' in corso una esondazione controllata del Lambro nella zona est di Milano; la Polizia Locale è presente con 10 pattuglie all’altezza delle vie Vittorini e Camaldoli".

Intanto, comincia il rimpallo in merito alle responsabilità. Palazzo Marino lamenta il fatto che "non era stato emanato alcun avviso di criticità" da parte del Centro funzionale monitoraggio rischi di Regione Lombardia, perché i temporali erano stati segnalati "senza livello di rischio". Pronta la replica di Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione di Regione Lombardia, che precisa: "Ci siamo impegnati per intervenire prontamente e abbiamo lavorato prima di parlare, mentre noto con dispiacere che altre persone hanno trovato il tempo di uscire con dichiarazioni polemiche durante l'emergenza". Bordonali quindi chiarisce: "La Protezione Civile della Regione Lombardia stanotte ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo. Grazie ai tecnici e ai volontari che sono intervenuti, la situazione sta tornando alla normalità e siamo riusciti a contenere i danni" anche se "ora le preoccupazioni legate al maltempo rimangono e l'attenzione è alta anche per la zona del Lambro". L'assessore regionale quindi spiega: "Durante l'emergenza AIPO ha aperto immediatamente le paratoie del canale scolmatore di nord ovest, indipendentemente dal preavviso di criticità. - ed attacca - Il problema è anche legato a una situazione ormai storica della città, ossia la scarsa manutenzione del sistema idraulico e fognario. Non vorrei che la causa principale dell'allagamento fosse proprio questa. Il lavoro della Protezione civile è stato riconosciuto anche al tavolo interistituzionale con i rappresentanti del Comune di Milano".

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