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Neve a Roma? L'anticiclone russo siberiano porterà un supergelo

Dopo Torino, la neve sembra destinata a scendere anche a Roma. Quel che appare sicuro è che nella Capitale la colonnina di mercurio segnerà temperature sotto lo zero. Ma come si dice, se i giorni della Merla sono freddi, la primavera sarà bella.

Freddo e gelo, e forse anche neve a Roma, a causa dell'anticiclone russo siberiano che sta attraversando non solo la Capitale ma tutto il centro, dirigendosi pian piano anche verso il Sud. Da martedì 31 gennaio, infatti, un ondata di gelo, che i metereologi dicono "fuori delle norma", si abbatterà anche su Roma, con la colonnina di mercurio che scenderà (la minima) anche sotto lo zero. "Tutto è causato dall'espansione dell'anticiclone russo siberiano e che sta gelando gli Stati orientali", spiega il meteorologo del portale 3Bmeteo.com, Francesco Nucera, annunciando che "la neve caduta nelle ultime ore sul Nord Ovest è solo un antipasto di una fase molto più fredda che ci accompagnerà nei prossimi giorni". In arrivo, infatti, anche il vento gelido Buran, atteso tra giovedì e venerdì. La neve, infatti, non si fermerà dal cadere al Nord-Ovest, dove ha già imbiancato Liguria, Valle d'Aosta, Piemonte (15 centimetri a Torino) e nelle zone nord occidentali della Lombardia. Ma anche nelle zone settentrionali il freddo si fa sentire, con la bora di Trieste che spira a 100 chilometri all'ora, tanto che temperatura percepita e di circa 8 gradi sotto lo zero. I fiocchi di neve, però, potrebbero far visita tra mercoledì e giovedì anche Roma. "Stante il calo delle temperature - meteorologo - spiega il non è da escludere fiocchi bianchi a Napoli e Roma". Anche le previsioni meteo della Protezione Civile annunciano nevicate, per il 31 gennaio, "al di sopra dei 400-600 metri sui settori meridionali di Toscana, Umbria e Marche e su Lazio, Abruzzo e Molise, con possibili sconfinamenti fino ai 300 m specie su Umbria e versanti adriatici", mentre il 1 febbraio prevista neve "al di sopra dei 100-300 m su Lazio, Abruzzo e Molise, con apporti al suolo da moderati ad elevati sull'Abruzzo". Insomma, non solo un supergelo ma anche la neve sembra dover caratterizzare questi giorni della merla, che però, stando almeno alla leggenda, andrebbe almeno a predire un bella (e calda) primavera.

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