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Neve A1: 20 ore fermi al freddo. Protezione Civile: ignorati appelli

Centinaia e centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati anche per 20 ore sulla A1 da Arezzo direzione Firenze, soli, al freddo, senza assistenza e informazioni corrette. La Protezione Civile invece sostiene che "c'è stato un sistematico disinteresse degli italiani".

Notte da incubo per centinaia e centinaia di automobilisti che da Arezzo tentavano di raggiungere Firenze ma sono invece rimasti bloccati, anche per 20 ore, sulla A1.
La Protezione Civile è intervenuta per quanto ha potuto, ma forse troppo in ritardo, portando coperte e qualcosa di caldo ai poveri malcapitati bloccati in macchina, alcuni dei quali non sono riusciti nemmeno ad avvisare le proprie famiglie.
Il blocco è avvenuto sembra ha causa di alcuni camion e autoarticolati che, privi delle catene, hanno presumibilmente slittato fermandosi di traverso in mezzo alla carreggiata.
Il problema principale, come spesso avviene in Italia, è stata la mancanza di informazioni corrette. All'Ansa Ivan, un automobilista fiorentino, per esempio, spiega che quando è "entrato in autostrada intorno alle 14:30 (di ieri, ndr) ad Arezzo per andare nel capoluogo i pannelli indicavano code a Firenze Sud ma invece dopo poche centinaia di metri eravamo già tutti fermi".
L'automobilista denuncia il fatto che "nessuno è passato a dare informazioni o portare generi di conforto. Solo stamani sono arrivati 3 soldati a piedi a portare qualcosa".
"La notte è stata lunga - spiega un'altra malcapitata bloccata sull'autostrada - nessuno è venuto a soccorrerci e portare coperte, cibo, acqua, o a sentire come stavamo. La situazione ha iniziato a migliorare stamattina" conclude.
Ma ha spiegare in poche parole perché è successo questo caos, nonostante la nevicata fosse prevista, ci pensa sempre Ivan all'Ansa, concludendo: "Non credo che in Germania o in altri Paesi una cosa del genere sarebbe potuta succedere ma siamo in Italia".
La Protezione Civile sembra attribuire invece la responsabilità di quanto successo su chi secondo loro ha volutamente ignorato i disagi "segnalati in maniera puntuale".
"C'è stato un sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate. Ignorati i nostri appelli" afferma Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile concludendo che "verrà il momento di fare la somma delle responsabilità, ma quel che è chiaro fin da ora è che la situazione meteo era stata prevista dalla Protezione Civile".

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