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Rai3, Fuori quadro: artisti e natura per Achille Bonito Oliva

"La natura come luogo d'ispirazione dell'arte, materia dell'opera e anche territorio minacciato. Gli artisti contemporanei segnalano nuove emergenze e riportano l'ambiente al centro della loro ricerca", viene pubblicato in un comunicato la Rai.

"La natura come luogo d'ispirazione dell'arte - rende pubblico con una nota la tv pubblica -, materia dell'opera e anche territorio minacciato. Gli artisti contemporanei segnalano nuove emergenze e riportano l'ambiente al centro della loro ricerca. L'arte ha sempre nella sua storia rappresentato la natura, le pitture rupestri ne sono l'esempio più lampante."
La Rai spiega in aggiunta: "Poi progressivamente la natura è diventata il teatro visivo entro cui collocare l'uomo. A fine del '400 è con Leonardo che il paesaggio diventa un genere, trova la sua evoluzione in tutta la pittura europea. Nell'arte contemporanea con l'impressionismo l'arte esce dallo studio, dall'atelier e ha un rapporto diretto con la natura. La natura non è solo la cornice entro cui l'artista opera, ma nel contemporaneo, è ritornata ad essere un valore da segnalare in termini sociali, uno spazio da riconquistare."
"Con un excursus temporale Achille Bonito Oliva racconta il rapporto tra l'artista e la natura - si annota inoltre -, approfondendo il tema con l'artista tedesco Wolfang Laib e il giapponese Idetoshi Nagasawa, che dal Giappone raggiunse negli anni Settanta l'Italia in bicicletta e da allora ne ha fatto la sua residenza stabile."
Si espone poi: "Nella puntata di 'Fuori quadro' in onda domenica 28 giugno alle 13.25 su Rai 3 un focus sulla Land Art americana e il suo massimo esponente Richard Long, insieme alle schede di approfondimento e l'Opera Aperta con un video di Hans Op De Beeck completano il percorso tra Arte e Natura."
Si conclude nel comunicato: "Marta Perego per la rubrica 'Arte e Mestieri' intervista Memmo Mancini, esperto 'coloraio' che ha lavorato al fianco dei più grandi artisti del Novecento italiano. La giovane Sveva Fratino, sollecita anche questa volta A.B.O. a rendere i suoi concetti comprensibili anche per un pubblico poco avvezzo al linguaggio dell'arte. Obiettivo centrato anche con l'imperdibile frammento di un film di Totò."

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