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Motore più piccolo del mondo da una molecola. La Smartdust ha le ruote

E' "il più piccolo motore al mondo fabbricato da una singola molecola" tanto che i suoi inventori "nanomeccanici" promettono di spedirlo al Guinness World Records. Si tratta di una singola molecola di "solfuro di metile butile" e "gira" con la corrente. I MEMS rigraziano, e la "smartdust" si depositerà presto.

Le nanotecnologie promettono di invadere il nostro mondo con le loro dimensioni impercettibili, così inversamente proporsionali al loro "potenziale". Anche elettrico. Perché ora, dopo tanti esperimenti che hanno dato molto spesso solo risultati aleatori, la Tufts University's School of Arts and Sciences nel Massachusetts, ha sviluppato il primo "motore elettrico" creato da singola molecola. Praticamente il "più piccolo motore al mondo fabbricato da una singola molecola" come titola un articolo dell'Università ("World's smallest electric motor made from a single molecule" http://is.gd/UJdvXd) che spiega i dettagli. Lo studio è stato già pubblicato su Nature Nanotechnology (Experimental demonstration of a single-molecule electric motor http://is.gd/cJLnSg). Sostanzialmente, grazie ad un un microscopio a scansione a effetto tunnel (Lt-Stm) i nanomeccanici (che però sono chimici) della Tufts hanno costruito una molecola particolare di solfuro di metile butile (butyl methyl sulfide) e con la "punta" del microscopio le hanno impresso della corrente elettrica, provocandone la rotazione "non casuale" (come tengono a sottolineare i ricercatori). I chimici inventori del "nanomotore" sono guidati da E. Charles H. Sykes che promette di sottoporre al Guinness World Records il "motore più piccolo del mondo" della Tufts. Per comprendere quanto il nanomotore sia piccolo, i ricercatori paragonano un capello umano (60.000 nanometri) con il "vecchio" record mondiale dei nanomotori (200 nanometri) e poi con la loro "molecola motorizzata" che misura solo 1 nanometro. La temperatura ideale per controllare il "giramento" della molecola è, spiegano i ricercatori, attorno ai 5 Kelvin (cioè -268.15 gradi Celsius) e con questo "trucco" del freddo i nanomeccanici della Tuft sono riusciti a tenere traccia di ogni rotazione. Molti si chiedono a questo punto a che cosa serva un motore così piccolo, dato che si tratta, in definitiva, di una singola molecola, ma gli orizzonti, a parte la costruzione di improbabili "orologi a cucù molecolari" sono davvero vaste. Una per tutti il rafforzamento tecnologico della tecnologia MEMS, ovvero i "Micro Electro-Mechanical Systems" di cui questo "motore molecolare" fa parte, anche se qui si tratterebbe di NEMS (Nano Electro-Mechanical Systems). Un'applicazione pratica di questo nanomotore sarebbe ad esempio il suo inserimento in quella che fu l'intuizione di Kristofer Pister dell'Università della California e cioè la "smartdust" ovvero la "polvere intelligente" tanto cara al mondo militare. Questo motore molecolare potrebbe quindi entrare nel "network della polvere intelligente" con la smartdust che vola per aria e si posa sulle scrivanie per "spiarvi meglio". E magari si muoverà tra la lampada e la tastiera grazie a queste ruotine di metil-butil-solfuro. E in futuro un Dominique Strauss-Kahn sarà magari inchiodato da un video girato proprio da questa "polvere intelligente". Sempre che la cameriera prima del fattaccio non abbia già spolverato.

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