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Aerogel addio, arriva l'Aerografite. L'aria che sogna polistirolo

C'era una volta l'aerogel. Azzurrino, immateriale, elegante, fatto al 99,8 per cento d'aria. Ora dai laboratori tedeschi arriva nero, forte, resistente un materiale che si chiama Aerografite. Con proprietà e sviluppi eccezionali.

Dopo il famoso aerogel , il blocco di materia "azzurrina" fatto al 99,8% di aria che ha stupito il mondo (ma sin dal lontano 1931) ecco continuare la corsa verso un materiale ancora più leggero e super resistente. Questa volta è da Amburgo che arriva un materiale non più con riflessi azzurri ma nero come la pece, anzi, come il carbone, dato che, come svelano i ricercatori tedeschi, il nuovo materiale è composto proprio da nanotubi di carbonio "intrecciati". Il suo nome è Aerografite ed è, proprio come l'aerogel, composto più d'aria che di altra "sostanza". L'aerografite è infatti composta dal 99,9% d'aria ed è quattro volte più leggera rispetto al materiale "simile" che deteneva il precedente record mondiale. Per dare un'idea della "consistenza" l'aerografite è più leggera di 75 volte rispetto al polistirolo (cioè per i precisi il polistirene) e pesa 0,2 milligrammi per centimetro cubo. Matthias Mecklenburg e Karl Schulte dell'Hamburg University of Technology spiegano i dettagli della scoperta su "Advanced Materials" ( Aerographite: Ultra Lightweight, Flexible Nanowall, Carbon Microtube Material with Outstanding Mechanical Performance ) sottolineando le possibili applicazioni industriali del nuovo prodotto. Essendo composto di carbonio l'aerografite è un conduttore elettrico ed inoltre, essendo opaco e molto flessibile, con un buon "effetto memoria", potrebbe avere molti più vantaggi rispetto ai materiali "ultra leggeri" che però, per vari motivi, dal costo alla difficoltà di "gestione" non hanno sostituito nemmeno il "buon vecchio polistirolo". La resistenza dell'aerografite ha effettivamente qualcosa di eccezionale, essendo in grado si sostenere, senza danni, un peso mille volte la sua dimensione. I futuri sviluppi del novo materiale ultraleggero potrebbero essere, osservano gli esperti, dalle batterie elettriche ai satelliti "ultraleggeri". Ma il sogno potrebbe essere, industrialmente, il vecchio caro imballaggio.

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