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Rai5, stasera in tv Petruska: Daniele Gatti ospite del programma

"È dedicata al virtuosismo in musica la puntata di 'Petruška' dal titolo 'Bravo!', che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 30 luglio alle 21.15. 'Chi è il virtuoso?' - si chiede Michele dall'Ongaro - 'È colui che ha doti tecniche fuori dall'ordinario, ma forse anche, in senso più moderno, la persona che si appaga di queste sue capacità", ragguaglia in una nota la tv pubblica.

"È dedicata al virtuosismo in musica la puntata di 'Petruška' dal titolo 'Bravo!', che Rai Cultura trasmette su Rai5 giovedì 30 luglio alle 21.15. 'Chi è il virtuoso?' - si chiede Michele dall'Ongaro - 'È colui che ha doti tecniche fuori dall'ordinario, ma forse anche, in senso più moderno, la persona che si appaga di queste sue capacità. In ogni caso, il suo primo obiettivo è quello di lasciare il pubblico sbalordito. Perché il virtuosismo è una di quelle cose un po' magiche, che affascinano da sempre le platee di tutto il mondo' " si riferisce in una nota dalla tv di Stato.
Prosegue dall'Ongaro: "Il termine sembra sia stato utilizzato la prima volta nel XVI secolo da Pierluigi da Palestrina, che definiva virtuoso un suo collega. E all'epoca i virtuosi erano persone socialmente riconosciute nelle corti e nelle famiglie aristocratiche".
Si dà dunque notizia: "Ospite della puntata è la giovane pianista Beatrice Rana, che a soli nove anni ha debuttato come solista a fianco di un'orchestra; a diciotto anni si è aggiudicata il primo premio e tutti i premi speciali al Concorso Internazionale di Montréal; a vent'anni si è imposta nel panorama musicale internazionale vincendo il Secondo Premio e il Premio del Pubblico al prestigioso concorso 'Van Cliburn'."
Viene segnalato infine: "Oltre a lei dall'Ongaro incontra anche un diverso tipo di virtuoso: Luca Bono, mago, vincitore di prestigiose competizioni internazionali dedicate alla magia. Protagonista della seconda parte della puntata è invece il grande direttore d'orchestra italiano Daniele Gatti, recentemente nominato Direttore musicale dell'Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam. Impegnato sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, dal Festival di Salisburgo a quello di Bayreuth, dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, Gatti ripercorre la sua attività di musicista dai primi concerti fino ai trionfi internazionali. Parla anche del mestiere di direttore d'orchestra: 'La tecnica direttoriale si può spiegare in cinque minuti' - dice Daniele Gatti - 'ma non basterebbe una vita per chiarire come questi piccoli movimenti, questi gesti, rappresentino lo specchio della nostra anima musicale. Siamo in un campo che è quasi esoterico: perché chi suona si sente trasportato dallo sguardo, dalla postura, da una specie di fluido che si viene a creare tra l'orchestra, intesa come strumento musicale, e il direttore'."

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