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Rubati da Museo Cairo 8 reperti preziosi, anche statue di Tutankhamon

Sono stati rubati dal Museo Egizio del Cairo 8 reperti di inestimabile valore, tra cui due statuette del faraone egizio Tutankhamon. Probabilmente i ladri non temono la sua maledizione. Eleni Vassilika del Museo Egizio di Torino rassicura: "Non possono farla franca".

Sul sito dell'archeologo ed egittologo Zahi Hawass (Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie), il post che riporta la notizia viene intitolato "Sad news", cioè "Triste notizia". E' triste infatti venire a sapere che dal Museo Egizio del Cairo sono stati rubati ben 8 reperti di inestimabile valore, trafugati mentre la piazza chiedeva le dimissioni di Hosni Mubarak.
"Quelle trafugate al Cairo sono opere uniche e inestimabili. Nella comunità scientifica c'è grande preoccupazione, ma siamo sicuri che le ritroveremo" spiega all'Ansa la direttrice del Museo Egizio di Torino, Eleni Vassilika.
Zahi Hawass spiega invece sul suo sito che quando gli è stato "consegnato la relazione sull'inventario degli oggetti dopo l'incursione" si è scoperto che dal museo mancavano dei reperti, precisamente:
una statua in legno dorato di Tutankhamon portato da una dea la parte superiore (dal busto in su, compresi gli arti) di un'altra statua di Tutankhamon mentre caccia con l'arpione una una statua in calcare del faraone Akhenaton (decimo sovrano della XVIII dinastia egizia, sposo di Nefertiti e padre di Tutankhamon, probabilmente avuto con la principessa straniera Kiya) con un tavolo delle offerte una statua di Nefertiti mentre fa delle offerte una testa di arenaria di una principessa di Amarna e una statuetta in pietra di uno scriba di Amarna 11 statuette funerarie egiziane di legno e uno scarabeo del cuore di Yuya (funzionario della XVIII dinastia). Lo scarabeo, proprio a partire dalla XVIII dinastia cominciò infatti ad apparire in ambito funerario come amuleto posto sul petto della mummia dopo la cerimonia dell'apertura della bocca.
Zahi Hawass rende noto che vi sarebbe stata anche "un'incursione nel magazzino 'De Morgan's' di Dahshur dove sono custoditi 'grandi blocchi e piccoli reperti' ", tanto da essere "preoccupato" del fatto che in questo momento l'Egitto "non sia un luogo sicuro".
A rassicurare sui furti al Museo Egizio del Cairo, però, Eleni Vassilika che sempre all'Ansa spiega che "nessun privato che avesse i soldi necessari ad acquistare queste opere si azzarderebbe a comprarle" perché "sarebbe troppo rischioso" assicurando: "La comunità internazionale è comunque pronta a gestire questa situazione. Noi egittologi siamo in contatto costante sui blog, su Twitter e ogni altro mezzo. Veniamo immediatamente a conoscenza di ogni reperto archeologico che appare o scompare. Ripeto, non possono farla franca".
Il fatto poi che tra i reperti rubati ci siano anche due statuette di Tutankhamon potrebbe rendere il loro ritrovamento ancora più facile, visto che la leggenda vuole che intorno al dodicesimo faraone della XVIII dinastia egizia ci sia una sorte di maledizione, che colpirebbe chiunque osi disturbare il sonno del Re.

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