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Oetzi, mummia del Similaun, ricostruito in 3D: sembra un alcolizzato

La mummia del Similaun Oetzi continua a stupire 5mila anni dopo. Al Museo Archeologico di Bolzano torna con installazioni artistiche e la sua celebre "finestrella" refrigerata, ma sarà la nuova ricostruzione "artistica" la vera novità.

Oetzi, la mummia del Similaun scoperta tra i ghiacci vent'anni fa, torna a vivere in una mostra d'eccezione. Non solo la mummia sarà riesposta al pubblico, ma dal 1 Marzo alla mostra "Ötzi 20: la mummia tra scienza, culto e mito" (Museo Archeologico di Bolzano, fino al 15 gennaio 2012), si potrà godere di molte "installazioni" artistiche hi tech e della ricostruzione di Oetzi in 3D (ma senza occhialini, questa volta sarà "a tutto tondo") da parte di due "paleo-artisti" d'eccezione. Sono stati scelti per dare un nuovo volto al prezioso reperto archeologico delle vere e proprie "star" delle ricostruzioni artistiche dei nostri antenati. Parliamo ovviamente dei gemellini Alfons e Adrie Kennis, originari dei Paesi Bassi le cui opere sono già esposte in vari musei di tutta Europa. Il risultato che ne viene fuori (potete ammirarlo qui al National Geografic http://is.gd/KiIWtt e qui ANSA http://is.gd/SRIkxw) già fa discutere. Oetzi è stato ricostruito dai paleo artisti secondo le più moderne tecniche scientifiche, grazie alle ultime tomografie, radiografie e indagini che ne avrebbero anche rivelato anche il possibile colore degli occhi. Fatto sta che probabilmente il volto non rende giustizia al nostro fiero antenato dell'Età del Rame, almeno per come ce lo immaginavamo (anche per la ricostruzione artistica precedente), ma avvicina Oetzi all'immagine di un vecchio alcolizzato, dal chiaro passato sfortunato di tossicodipendenza, che chiede l'elemosina per il vino ai semafori. Volto incavato, denti andanti verso il marcio, barba e baffi "gravitazionali", capigliatura con riga tirati all'indietro (dalla foto si sospetta l'uso di un pettine d'osso unto, e forse di un codino o uno chignon fermato con delle ali di pollo), sguardo vacuo da fine sbornia. Fatto sta che "Ötzi 20: la mummia tra scienza, culto e mito", fosse anche solo per questa splendida ricostruzione, vale una visita, anche per capire, a parte gli scherzi, l'importanza di questa scoperta scientifica. E come per tutte le mummie, la maledizione è in agguato (leggi "La maledizione della mummia Oetzi" http://is.gd/5I2PiZ).

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