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Multe su strisce blu "sono nulle". Codacons: annullare quelle emesse

Per il Ministero dei Trasporti se il posteggio a pagamento nelle zone delimitate dalle strisce blu è scaduto va versata solo la differenza e non i 25 euro di multa. Per questo motivo, il Codacons afferma che "le multe date per divieto di sosta per aver sforato l'orario indicato sul ticket, sono nulle" e chiede ai Comuni di annullare d'ufficio le sanzioni emesse.

Secondo un parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, se il posteggio a pagamento nelle zone delimitate dalle strisce blu è scaduto va versata solo la differenza e non i 25 euro di multa, come finora veniva sanzionato il parcheggio oltre l'orario scritto nel ticket di ricevuta che deve essere posto sull'auto. Per il Codacons, quindi, "le multe date per divieto di sosta per aver sforato l'orario indicato sul ticket, sono nulle". Il Condacons spiega infatti che "in pratica quando paghiamo per la sosta sulle strisce blu ed esponiamo regolarmente sul cruscotto il gratta e sosta o il biglietto emesso dal parcometro, non possiamo essere multati per divieto di sosta ai sensi dell'art. 7 del Codice della strada se arriviamo in ritardo e facciamo scadere il tempo indicato". Il direttore generale della sicurezza stradale al Ministero dei Trasporti, Sergio Dondolini, afferma infatti che la violazione sarebbe da perseguire solo "secondo le procedure iure privatorum a tutela del diritto patrimoniale dell'ente proprietario o concessionario". Di conseguenza, continua il Codacons, all'automobilista che sfora l'orario del ticket "può essere chiesta solo la differenza tra i due importi e non i 25 euro attualmente dati come sanzione amministrativa". Per il Codacons, questa "è una notizia clamorosa, considerato che tutti i Comuni d'Italia hanno comminato queste multe per anni, anche se i consumatori ritardavano di pochi minuti" e per questo l'associazione a tutela dei consumatori chiede che "tutte le multe comminate negli ultimi 60 giorni" vadano "annullate d'ufficio dai Comuni che le hanno emesse, eventualmente inoltrando la richiesta alle prefetture competenti per territorio. - chiarendo - I Comuni non solo possono, ma devono esercitare questo potere di autotutela, revocando d'ufficio le multe comminate, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso ed omissioni di atti d'ufficio". Per l'associazione dei consumatori, inoltre, andrebbero "restituiti tutti i soldi indebitamente percepiti dai Comuni in questi anni, quantomeno a far data dalla nota del Ministero", che il Codacons fa risalire al marzo del 2010.

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