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Multe stradale da febbraio via PEC: notificata anche senza apertura mail

Da febbario 2018 gli automobilisti cominceranno a ricevere le multe per infrazioni al codice della strada al loro "indirizzo digitale", ovvero sulla email di posta certificata (PEC).

Da febbraio 2018 non sarà più possibile sfuggire (o ignorare) una multa stradale, soprattutto se si possiede una email di posta certificata (PEC).
Pubblicato infatti in Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativa la notifica delle multe via PEC, a quasi 5 anni dalla legge 93 del 2013.

Gli automobilisti che possiedono una casella di posta certificata, quindi, riceveranno la sanzione dell'infrazione al codice della strada direttamente sulla email.
La multa verrà considerata "notificata e conoscibile" al destinatorio nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio, quindi anche se la email non verrà mai aperta.

Se l'invio sulla PEC invece dovesse fallire per colpa del destinatario, la polizia invierà la multa per posta tradizionale, con spese a carico del destinatario.

Oltre ad attingere alle banche dati, la stessa polizia stradale potrà chiedere all'automobilista un "valido indirizzo Pec", ovviamente se ce l'ha. Da quel momento, quell'indirizzo di posta certificata sarà considerato come un vero e proprio "indirizzo digitale". Il poliziotto potrà chiedere la PEC anche al proprietario dell'auto - che magari non era alla guida al momento dell'infrazione - e a qualsiasi altra persona sia coinvolta, dunque "obbligata in solido con l'autore della violazione".
L'automobilista non potrà ovviamente far finta di non avere la Pec, perché comunque prima dell'invio della multa la polizia cercherà la email nei "pubblici elenchi cui abbiano accesso".

La email della Polizia stradale avrà, come oggetto, questa frase: "Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada".
La email dovrà avere anche:
- il nome esatto e l'indirizzo dell'ufficio che ci scrive;
- il nome del funzionario pubblico responsabile "del procedimento di notificazione";
- l'indirizzo e il telefono dell'ufficio dove è possibile accedere al fascicolo che ci riguarda;
- l'elenco pubblico da cui il nostro indirizzo Pec viene ricavato;
- una "copia per immagine" o una "copia informatica" del verbale di contestazione;
- ogni informazione utile perché l'automobilista possa esercitare la sua difesa.

© riproduzione riservata | online: | update: 19/01/2018

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