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Milano: multe a strascico, presto in altre città

A Milano è partito il sistema Street Control, già ribattezzato delle multe a strascico. C'è chi protesta e chi applaude, ma tutti concordi che le sanzioni non devono servire solo ad arricchire le casse dei comuni.

A Milano è partito il sistema Street Control, già ribattezzato delle multe a strascico, visto che in poche ore si sono riuscite a fare più di 120 multe a veicoli parcheggiati in doppia fila o in divieto di sosta.
Questo nuovo sistema, che si parla già di adottare in molte altre città italiane, consiste nel fotografare l'automobile che commette l'infrazione, e grazie ad un sistema computerizzato basterà inserire la targa per avere tutti i dati del proprietario e inviare la multa a casa, che sarà poi notificata con tanto di foto acclusa.
Il vicesindaco di Milano spiega che fino a settembre "come atto di cortesia", saranno comunicate le vie degli appostamenti e i vigili urbani lasceranno sul lunotto un avviso dell'avvenuta sanzione. Ma finito questo periodo, occhi ben aperti.
C'è chi protesta per le multe a strascico e chi invita a servirsene maggiormente.
Indubbiamente il problema degli automobilisti che se ne infischiano dei divieti è grave.
In molte città, soprattutto nelle grandi metropoli, spesso le vie diventano quasi impraticabili.
Quello che però si ribatte è che le sanzioni dovrebbero essere adottatate come ultima razio. Non si può infatti lasciare le città abbandonate a se stesse, senza controlli e senza regole. E non si può prima diseducare il cittadino alle più elementari regole di comportamento civile per poi servirsene per ingrassare le casse dei comuni.

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