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Ballottaggio Milano: sorpresa elettorale? Forse maxi-sanatoria multe

La curiosità sulla "sorpresa elettorale" annunciata da Calderoli sta salendo sempre di più, soprattutto ora che voci di corridoio rivelerebbero che si tratterebbe di una maxi-sanatoria sulle contravvenzioni prese dai milanesi. Bossi, intanto, pensa a "portare due ministeri a Milano".

In queste ore si sta facendo sempre più insistente la voce che la "sorpresa elettorale" annunciata qualche giorno fa dal Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli potrebbe essere una maxi-sanatoria sulle contravvenzioni prese a Milano. Intervenuto il 20 maggio a "Mattino 5" durante "La Telefonata" condotta da Maurizio Belpietro, Calderoli aveva infatti promesso che la prossima settimana ci sarà "una grossa sorpresa che verrà presentata da Berlusconi e Bossi" che "cambierà completamente il modo di pensare dei milanesi e di tutti coloro che sono al ballottaggio". Ieri poi l'annuncio di Umberto Bossi che farà "almeno un comizio" prima del ballottaggio tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, il che potrebbe far pensare che sarà proprio in quella occasione che il Senatur farà fare un "salto sulla sedia" (come prometteva Roberto Calderoli) agli elettori milanesi. Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria nazionale del PD, commentando l'indiscrezione della maxi-sanatoria sulle multe di Milano (lanciata dal sito "ilpolitico.it"), afferma: "Se fosse vera questa notizia ci troveremmo di fronte ad una vera e propria offesa al civismo dei milanesi". "A memoria – sottolinea sempre Migliavacca - non ci viene in mente nessun uomo di Stato o di governo di un grande Paese fare in campagna elettorale proposte che vanno contro il senso civico dei propri cittadini. In questi giorni, invece, stiamo passando dalla promessa di un decreto anti-ruspe a Napoli per sanare l'abusivismo edilizio; all'ipotesi fatta ventilare già ieri dal presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, di una maxi-sanatoria sulle multe". Ma non è tutto. Umberto Bossi potrebbe riservare anche un'altro asso nella manica. Già in queste ore, infatti, ha annunciato l'idea di portare "due ministeri a Milano", il che vorrebbe spostarli da Roma. Immediata la reazione del sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, che commenta con un secco "Balle". Eppure, sembra che Silvio Berlusconi sia d'accordo con tale "decentramento ministeriale". D'altronde, a Roma non si vota per le amministrative.

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