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Mozzarelle blu: quando la contaminazione viene dal pozzo

La "mozzarella blu" è causata da una contaminazione batterica. Ma i batteri non hanno origine nel latte, ma dall'acqua usata dal raffreddamento della cagliata, spesso non potabile e prelevata dai pozzi, per risparmiare. La scoperta grazie alla procura di Torino e al pm Raffaele Guariniello.

Raffaele Guariniello ha inviato per conoscenza al Ministero della Salute una relazione sui dati emersi dall'indagine che sta conducendo sulle "mozzarelle blu", ovvero sulle strane mozzarelle "color puffo" che hanno turbato i consumatori questa estate e che sembra continuino ad apparire ciclicamente.
Il colore blu, che poco si addiceva alla tradizionale "caprese" era frutto di una contaminazione della mozzarella da parte di un batterio, lo "pseudomonas fluorescens". Il pm Guariniello ha coordinato questa indagine complessa che vede l'analisi di oltre un migliaio di referti analitici che riguardano il territorio nazionale. Le scoperte del pm sono sconcertanti visto che si legge che circa il 70 per cento delle mozzarelle analizzate sono contaminate da batteri. Batteri che vanno dal già citato pseudomonas fluorensces a "enterobatteri, di escherichia coli, di stafiloccocus aureus, e di salmonella" come si legge su Repubblica.it nell'articolo di Sarah Martinenghi ("Mozzarelle blu, Guariniello fa controllare tutti i caseifici" http://is.gd/ow6a1L). La contaminazione sembra sia "portata" sulle mozzarelle dal fatto che verrebbe usata acqua "non alimentare" (acqua di pozzo, non potabile e spesso anche inquinata) per refrigerare la cagliata. Fondamentali i controlli delle ASL per assicurare che per l'"acqua di governo" sia utilizzata acqua potabile. Nei prossimi giorni ne sapremo di più, sicuramente anche dal Ministero della Salute.

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