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Morbo di Crohn: piantaggine, broccoli, banane. No agli emulsionanti industriali

Dalla natura una risposta al fastidioso Morbo di Crohn. Banane, broccoli e piantaggine sembrano migliorare la salute dei pazienti con i loro effetti che contrastano il proliferare dell'Escherichia coli.

Una buona notizia, figlia forse anche del buon senso, che una volta era il maggior centro di ricerca farmaceutico del mondo, per il controverso morbo di Crohn, una "patologia infiammatoria cronica dell'apparato digerente o MICI (malattia infiammatoria cronica intestinale)" come dice Wikipedia Italia.
Ebbene una nuova ricerca sembra ottenere dal consumo di broccoli, banane e piantaggine dei benefici sui malati di questa fastidiosa patologia, ma in generale sembra che il consumo di fibre, sottoforma di frutta e verdura sia un toccasana per questa infiammazione. Sembra infatti chiaro che invece una alimentazione fatta esclusivamente di cheesburger e bibite gassate non giovi al miglioramento di alcuna malattia.
Ma è proprio sul cibo industriale che verte lo studio, segnalando l'effetto negativo degli emulsionanti comunemente utilizzati nell'industria alimentare, come ad esempio il "polisorbato 80" e il "polisorbato 60" che ad alte concentrazioni possono avere effetti deleteri sull'intestino.
L'Università di Liverpool e i suoi ricercatori hanno pubblicato lo studio sulla rivista del BMJ "Gut" ("Translocation of Crohn's disease Escherichia coli across M-cells: contrasting effects of soluble plant fibres and emulsifiers") e hanno osservato l'effetto germicida delle fibre solubili di banane, piantaggine e broccoli.
Il dottor Barry Campbell e il dr. Jonathan Rodi, decantano inoltre il ruolo dell'alimentazione naturale sulla salute dell'intestino, intuizione una volta lapalissiana ma che sembra si stia perdendo nella società moderna tanto che servono degli studi.
La piantaggine, che su molte fonti di informazione italiane è stata descritta come "un frutto simile alla banana" è in realtà l'erba infestante dei nostri campi incolti, commestibile e molto gradita agli uccellini, usata come antinfiammatorio dalla notte dei tempi.

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