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Monossido di carbonio stermina famiglia. Indagato proprietario casa

A Landriano, in provincia di Pavia, una intera famiglia è stata sterminata da una fuga di monossido di carbonio probabilmente fuoriuscita da una caldaia mal funzionante. Indagato per omicidio colposo plurimo il proprietario della casa dove gli El Sherif erano in affitto.

Ad uccidere un'intera famiglia a Landriano, nel pavese, è stato il monossido di carbonio gas pericoloso perché inodore, incolore e insapore.
Il monossido di carbonio, andando a legarsi agli atomi di ferro nell'emoglobina che mano a mano che il tempo passa non rilascia più l'ossigeno ai tessuti.
La morte per questa famiglia, composta da 4 persone più una bimba ad un mese dalla nascita, è giunta quindi per asfissia essendo stata intossicata dal monossido di carbonio fuoriuscito probabilmente da una caldaia difettosa.
Caldaia che pare il capofamiglia, Mohamed, aveva cercato di far riparare e anche per questo il proprietario della casa dove la famiglia era in affitto è ora indagato per omicidio colposo plurimo.
Probabilmente la famiglia è deceduta già dal 1 gennaio ma solo ieri parenti e amici hanno dato l'allarme, preoccupati perché da allora non erano più riusciti a mettersi in contatto con loro.
Secondo le prime ricostruzioni ha trovare per prima la famiglia sono stati mercoledì alcuni loro amici egiziani che, non ottenendo risposta dalla casa ma notando la luce accesa, hanno sfondato i vetri di una finestra per entrare. Subito dopo è accorsa una vicina di casa sentendo le urla provenienti dall'abitazione.
Immediato l'intervento dei carabinieri, dei soccorritori del 118 e dei vigili del fuoco ma per Mohamed, la moglie e i loro due figli non c'era più niente da fare. Mohamed era riverso a terra (forse aveva avvertito qualcosa di strano) mentre la moglie e i due figli erano nel letto.
La donna era incinta di 8 mesi e anche per questo motivo i famigliari raccontano che stavano per cambiare casa, perché quel bilocale di 60 metri quadrati stava ormai diventando troppo piccolo.
Durante i primi rilievi i carabinieri hanno trovato il tubo della caldaia fuori posto mentre la procura ha disposto il sequestro dell'abitazione e dell'impianto di riscaldamento.

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