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Stupro Piazza di Spagna fu inventato: era un gioco erotico

Aveva detto di essere stata violentata nei pressi di Piazza di Spagna, a Roma, e invece la 23enne spagnola si era inventata tutto. Si trattava solo di un gioco erotico, finito con un preservativo rotto, e il desiderio di avere le "cure adeguate".

Aveva detto di essere stata violentata nei pressi di Piazza di Spagna, a Roma, e aveva scatenato non solo la paura tra i cittadini della capitale (solo 4 giorni prima vi era stata un'altra violenza) ma un vero e proprio terremoto politico. E invece la giovane 23enne spagnola, che aveva denunciato di essere stata violentata nella notte tra il 18 e il 19 febbraio scorso in via San Sebastianello, si era inventata tutto, dice per la paura che al pronto soccorso non avrebbe ricevuto le "cure adeguate". "Non pensavo che parlando di una violenza sessuale sarei finita negli uffici della Squadra mobile" avrebbe detto la studentessa, a Roma con il progetto Erasmus, una volta confessata alla polizia tutta la verità. Quella notte, infatti, la ragazza stava solo interpretando, con il fidanzato spagnolo di 43 anni, un gioco erotico, cioè fingersi una prostituta ed adescare uno sconosciuto. Solo che durante il rapporto sessuale il preservativo si sarebbe rotto e la giovane 23enne avrebbe avuto paura di aver contratto una malattia sessualmente trasmissibile. Ecco perché si recò in ospedale. Il resto ormai è storia, anche se sembra assurdo che una giovane universitaria non sappia le conseguenze di una bugia così grossa. La ragazza, infatti, ora rischia un processo per simulazione di reato e falsa testimonianza, per una pena che va da uno a tre anni. Tutto questo per avere una profilassi.

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