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Fano, 15enne violentata: carcere per 3 minorenni,pericolo reiterazione

Il gip del tribunale dei minori ha deciso per i 3 minorenni sospettati di aver abusato di una 15enne la custodia cautelare in carcere che "sembrano vivere come normale ed adeguata la sessualità rapace descritta".

Qualche giorno fa la notizia di un presunta violenza sessuale nei confronti di una 15enne durante la notte bianca di Fano. Da subito furono sospettati 3 minorenni di Città di Castello (Perugia) in villeggiatura con i genitori. Secondo le prime ricostruzioni, che sembrano essere state confermate, la 15enne, con un gruppo di amiche, avrebbe conosciuto i 3 ragazzi, appena 17enni, durante la notte bianca, per poi continuare la serata con una passeggiata sulla spiaggia. All'improvviso però le amiche della 15enne non avrebbero più visto la ragazzina, ritrovata circa una mezz'ora dopo. La 15enne racconterebbe immediatamente di essere stata violentata dai 3 ragazzini, e stando agli ulteriori sviluppi, pare che il referto medico confermi l'avvenuta aggressione. Inizialmente i 3 sospettati sono stati denunciati a piede libero, ma ieri la svolta. I 3 minorenni sono stati arrestati e portati in 3 carceri diversi (Napoli, Bari e Firenze). L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip del tribunale dei minori di Ancona, Laura Seveso, sarebbe scattata per la paura di una eventuale reiterazione del reato. Perché, se da una parte i ragazzi e le loro difese sostengono che il rapporto sarebbe stato "consenziente", dall'altra il gip del tribunale dei minori sembra non solo confermare la presenza di "gravi indizi" di colpevolezza ma soprattutto esprimerebbe la "viva perplessità per il modello educativo in materia sessuale introitato dai ragazzi" che "sembrano vivere come normale ed adeguata la sessualità rapace descritta senza neppure mostrare di aver compreso il disvalore sociale delle loro condotte", come riporta Il Messagero (http://is.gd/fuJG8p). L'avvocato di uno dei tre ragazzi (e presumibilmente lo faranno anche gli altri due) annuncia che predisporrà subito "la richiesta di riesame" perché ci sarebbero "manifeste incongruenze logiche e contraddizioni risultanti dal testo dello stesso provvedimento". Molto soddisfatto invece il legale della famiglia della 15enne, che spiega che "il pericolo di reiterazione del reato" poteva essere "incombente" perché i tre ragazzi avrebbero "agito senza ombre di pentimento e mantenuto questo atteggiamento per tutta la settimana".

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