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Caserma Parolisi: maresciallo capo rinviato a giudizio per molestie

Un maresciallo capo della caserma di Ascoli Piceno, dove lavorava anche Salvatore Parolisi, condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio della moglie Melania Rea, è stato rinviato a giudizio per presunte molestie sessuali nei confronti di una soldatessa di 25 anni.

Nel codice militare manca il reato specifico di molestie sessuali, e per questo un maresciallo capo di 38 anni della caserma fi Ascolo Piceno dove lavorava anche Salvatore Parolisi, condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio della moglie Melania Rea, è stato rinviato a giudizio per "ingiuria e minaccia ad un inferiore", e cioè una allieva di 25 anni. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe chiesto alla soldatessa un rapporto sessuale promettendole che l'avrebbe aiutata a fare carriera. Il maresciallo capo avrebbe anche palpeggiato la soldatessa che avrebbe respinto tutte le "proposte" dell'uomo. A questo punto, sempre secondo l'accusa, il maresciallo capo avrebbe avvertito la soldatessa che se avesse raccontato in giro quanto accaduto "le avrebbe rovinato la vita". Il maresciallo capo accusato di aver molestato la soldatessa della caserma dove faceva l'istruttore Salvattore Parolisi era stato già rinviato a giudizio nell'agosto 2011 per un caso analogo, anche se assolto in primo grado. L'udienza presso il tribunale militare per questo presunto secondo caso di molestie sessuali è fissata per febbraio.

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