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Jp ex Merloni ritira mobilità per 400 lavoratori. Fiom: ma problemi restano

La Jp Industries ex Merlini ha revocato la mobilità per 400 lavoratori, annunciata una settimana fa. Ieri l'incontro al MISE con la viceministro che ricordava che c'era ancora disponibilità di ammortizzatori sociali.

Scongiurati i 400 (su 700 lavoratori) licenziamenti della ex Antonio Merloni, messi in mobilità dalla J&P Industries la scorsa settimana. Al termine dell'incontro di ieri al MISE la viceministro Teresa Bellanova aveva annunciato che avrebbe "convocato la banche per capire quale sia il problema che si è determinato tra l'azienda e il sistema bancario in merito alla valutazione del piano industriale".

Aveva quindi anticipato che ad inizio settembre sarebbe stato fissato "un tavolo di confronto con il partenariato sociale". Bellanova chiedeva però alla JP-ex Merloni "di bloccare la procedura di mobilità e di attivarsi per trovare soluzioni utili" anche perché, ricodava, "c'è ancora disponibilità per quanto riguarda l'utilizzo degli ammortizzatori sociali".

L'imprenditore Giovanni Porcarelli deve quindi aver compreso che "con la mobilità si sarebbe aggravata la situazione" spiega il sindacalista della Fiom Fabrizio Bassotti, precisando comunque che "i problemi restano tutti sul tavolo". "Il Governo, la Regione e le istituzioni devono fare tutti la loro parte perché la vicenda trovi una soluzione" sottolinea quindi Bassotti. Il passo indietro della JP industries è arrivato durante una mattinata di trattative con i sindacati che hanno incontrato l'imprenditore a Fabriano.

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