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Presbiopia si cura col laser, ma temporaneamente

Finora la scienza sembra non essere ancora riuscita a capire perché l'occhio umano ad un certo punto sembra avere meno voglia di "vedere" e l'unico paliativo ai difetti visivi sembrano gli occhiali e l'operazione col laser, ora anche per i presbiti oltre che per i miopi.

Nel 2000 erano circa 30 milioni gli italiani che portavano gli occhiali, pari al 60% della popolazione. In dieci anni è presumibile un aumento, visto che i difetti della vista sono spesso legati ad un modo "pigro di vedere" tipico della società contemporanea. Sempre nel 2000, come veniva evidenziato anche da un articolo del Corriere della Sera, l'Associazione italiana medici oculisti lanciava un serio allarme: sempre più minorenni chiedevano la correzione dei difetti visivi tramite l'operazione laser, che però dovrebbe essere eseguita almeno dai 21 anni in su, o perlomeno quando la miopia si è stabilizzata.
Da allora la chirurgia refrattiva ha continuato a sperimentare nuove tecniche per cercare di perfezionare la vista, anche se, come dieci anni fa, non sempre le operazioni hanno successo e alcune volte possono creare danni anche maggiori.
Sembra comunque che a breve anche la presbiopia, cioé chi vede bene da lontano ma non da vicino, potrà essere corretta grazie all'utilizzo del laser, mentre fino ad oggi ad essere curata era solo la miopia. All'American Academy of Ophthalmology sono stati infatti presentati ben tre studi al riguardo, il primo dell'Università del Kansas, che creerebbe una tasca nella cornea nella quale verrà inserito un disco opaco con un buco al centro, che farà passare meglio la luce che si focalizzerà sul retro della retina. Già testao su 153 volontari per adesso ha una durata di circa 3 anni, come conferma lo stesso inventore della tecnica al Daily Mail.
Il secondo studio è già utilizzato in Grecia, solo che nella cornea vengono inserite delle micro lenti, mentre il terzo è ancora in fase di sperimentazione in Germania e il laser viene utilizzato per rimodellare completamente la forma della cornea fino ad eliminare la presbiopia. Anche quest'ultima soluzione, però, dura però al massimo per un paio d'anni. In tutti questi casi, naturalmente, vi è sempre un rischio di infezione.
Finora, quindi, sembra che la scienza non riesca a risolvere, e forse a capire, come mai ad un certo punto l'occhio umano sembra avere meno voglia di "vedere".

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