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Svimez, Iori (PD): minori i più colpiti, contrastare povertà educativa

"Le anticipazioni del rapporto Svimez 2015 delineano un quadro desolante per il Mezzogiorno: il rischio povertà, educativa e materiale, che oggi interessa una persona su tre rappresenta un dato allarmante, che coinvolge un numero sempre maggiore di soggetti: i più colpiti sono i minori", così in una nota Iori, esponente dem .

"Le anticipazioni del rapporto Svimez 2015 delineano un quadro desolante per il Mezzogiorno: il rischio povertà, educativa e materiale, che oggi interessa una persona su tre rappresenta un dato allarmante, che coinvolge un numero sempre maggiore di soggetti: i più colpiti sono i minori" dichiara in una nota Vanna Iori, responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza.
"Regioni come Sicilia, Puglia, Calabria e Campania registrano un tasso di offerta relativo agli asili nido e ai servizi socio-educativi compreso tra il 2,1% e il 7%: sono percentuali non solo nettamente inferiori alla media nazionale, che si attesta intorno al 13%, ma lontani anni luce dagli obiettivi del 30% indicati dall'Ue con l'obiettivo Europa 2020" si legge ancora.
Osserva infine la deputata del PD : "E' evidente che occorre intervenire e per farlo in modo efficace occorre riorganizzare i servizi in un'ottica di integrazione che punti ad aumentare e diversificare l'offerta già esistente: non solo, quindi, più asili nido, ma anche servizi alternativi come i micro-nidi, le sezioni primavera, le tagesmutter, le ludoteche, solo per citare alcuni esempi. La logica che deve guidare il contrasto alla povertà educativa dei minori non può non tenere conto di una quantità di possibiità innovative, a costi ridotti o minimi, che sono tra l'altro esperienze innovative già collaudate in alcune realtà italiane o europee. Povertà per i minori oggi in Italia non è solo la difficoltà di accesso al cibo o alle cure sanitarie: è anche non poter beneficiare di vacanze, non avere la possibilità di leggere un libro o di frequentare luoghi di aggregazione educativa. E' questa la sfida più importante che dobbiamo riuscire a vincere."

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