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Baby squillo Parioli: le prime condanne. Per clienti possibile rinvio a giudizio

Gli otto imputati accusati di aver sfruttato la prostituzione delle cosiddette baby squillo dei Parioli sono stati tutti condannati. La Procura di Roma sta inoltre lavorando per chiedere entro la fine di luglio il rinvio a giudizio dei presunti clienti delle baby squllo dei Parioli, circa una sessantina.

Gli otto imputati accusati di aver sfruttato la prostituzione delle cosiddette baby squillo dei Parioli sono stati tutti condannati. Le sentenze, con rito abbrevaito, hanno condannato a 10 anni il 38enne accusato di aver gestito il giro di prostituzione delle due ragazzine di 14 e 15 anni. Per l'uomo, il pm aveva chiesto 16 anni di carcere. Condannata invece a 6 anni la madre di una delle minorenni, a cui è stata revocata la potestà genitoriale. Il giudice ha inoltre disposto che la donna paghi una multa pari a 20mila euro, disponendo che la madre risarcisca la figlia in sede civile. Per l'imprenditore accusato di aver ceduto cocaina in cambio di prestazioni, sono stati inflitti 3 anni e 4 mesi. Per due clienti, invece, la pena è di un anno. Per il presunto cliente-estorsore 4 anni, mentre sono stati condannati rispettivamente a 6 e 7 anni uno dei clienti accusato anche di detenzione e cessione di materiale pedopornografico e il caporal maggiore dell'esercito, accusato di aver reclutato e indotto alla prostituzione una delle due minorenni. La Procura di Roma sta inoltre lavorando per chiedere entro la fine di luglio il rinvio a giudizio dei presunti clienti delle baby squllo dei Parioli, circa una sessantina.

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