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Mini naja: assalto ai 1.500 posti disponibili

La naja, termine dispregiativo per le "365 croci" diventa di moda e in seimila cercano di entrare nello "stage" di tre settimane di vita militare. La Russa entusiasta e anche i Litfiba il cui inno "Prima guardia" torna clamorosamente d'attualità.

La "naja" è sempre stato il termine dispregiativo per chiamare la "leva obbligatoria", ovvero il "servizio militare" che fortunatamente non esiste più e che costringeva tutti i giovani italiani di sesso maschile ad imbracciare un fucile a meno che non si definissero "obiettori di coscienza" e potessero optare, dopo lunghe battaglie civili, per un palliativo "servizio civile". Sentire parlare di nuovo di naja e per di più di mini naja, e ufficialmente, fa un po' senso. Ma i tempi cambiano e improvvisamente la guerra sembra un videogioco e imbracciare un fucile ed essere addestrati come militari per molti giovani può essere anche una possibilità di lavoro e di carriera, non una scelta di vita e di coscienza.
E così alla mini naja sono già arrivate bel seimila richieste, mentre i posti disponibili sono appena 1.500. La naja breve, come già la chiamano alcuni, come se fosse una laurea breve, ha sfondato il sottilissimo muro della diffidenza e il Ministro della Difesa Ignazio La Russa è entusiasta.
La mini-naja consiste in tre settimane di addestramento militare per i giovani tra i 18 e i 30 anni che sperimenteranno la vita militare per poi magari pensare di esserlo per un altro po' di tempo. E pensare che la canzone dei Litfiba "Prima guardia" del '93 sembrava vecchia e invece ritorna (con la loro reunion, meno male) d'attualità: "Trasforma il tuo fucile, in un gesto più civile".

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