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Decreto su rinnovo flotta navale militare: ok in Commissione Difesa

La Commissione Difesa a Palazzo Madama ha approvato con parere favorevole il decreto interministeriale relativo al programma navale per la tutela della capacità marittima e alle relative risorse destinate al rinnovo della flotta navale militare.

La Commissione Difesa a Palazzo Madama ha approvato con parere favorevole il decreto interministeriale relativo al programma navale per la tutela della capacità marittima e alle relative risorse destinate al rinnovo della flotta navale militare. Vito Vattuone, capogruppo PD e relatore del provvedimento, esprime in una nota tutta la propria soddisfazione per la felice conclusione di questo ultimo passaggio parlamentare che "rende operativo il finanziamento del programma navale per la costruzione di nuove navi militari di primaria importanza strategica sotto più punti di vista", sostenendo che finalmente "diventa realtà il rinnovo della flotta navale già previsto nella legge di stabilità alla voce risorse per lo sviluppo e destinato a sostenere la cantieristica con la costruzione di nuove navi militari". Per l'esponente democratico, infatti, il provvedimento è "di portata storica sul piano degli investimenti nel settore navale" perché "volto a fronteggiare la situazione, ormai emergenziale, in cui è la nostra flotta anche a fronte di un quadro geopolitico caratterizzato dalla necessità di tutelare gli interessi nazionali sul mare". Vito Vattuone sottolinea d'altronde che "il provvedimento è in linea con l'esigenza più volte manifestata di rinnovare, ammodernare e implementare la flotta navale, anche in considerazione delle mutate condizioni dello scenario di un'area strategica come il Mediterraneo". Persino il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha esortato a procedere per un ammodernamento delle Forze Armate, considerato una vera "priorità" per l'Italia. Il senatore del Partito democratico non dimentica però che "l'attuazione di questo programma risponde anche ad una scelta strategica sul piano industriale perché consentirà di tutelare la manodopera pregiata della cantieristica nazionale e dell'industria marittima, con importanti effetti anti-recessivi".

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