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Vaticano, mons. Tomasi all'ONU: su rifugiati Europa adotti strategia comune

Nel mondo ci sono 50 milioni di rifugiati, la cifra più alta dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. All'ONU, mons. Silvano Maria Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede ricorda che "i rifugiati e gli sfollati sono soggetti di diritti e doveri come tutti gli esseri umani, non solo oggetti di assistenza" e chiede all'Europa di adottare "una strategia comune".

Non ci sono solo i migranti che dal Nord Africa approdano sulle coste italiane. Nel mondo, infatti, ci sono più di 50 milioni di persone in fuga dalle proprie case, la cifra più alta dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Intervenendo presso la sede dell'ONU di Ginevra, mons. Silvano Maria Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede, ricorda che "i rifugiati e gli sfollati sono soggetti di diritti e doveri come tutti gli esseri umani, non solo oggetti di assistenza", sottolineando che "la protezione delle persone dovrebbe avere la precedenza sulle eccessive preoccupazioni riguardo alla sicurezza di uno Stato". Mons. Tomasi, come riporta Radio vaticana, chiede quindi che l'accoglienza diventi "parte del mondo politico, per fare la differenza a livello nazionale e globale" perché il tema dei rifugiati va affrontato con "politiche frontaliere più flessibili, procedure di accesso al diritto di asilo più facili, maggiori possibilità di reinsediamento per gli sfollati". Mons. Silvano Maria Tomasi esorta anche l'Europa ad adottare "una strategia comune" sui rifugiati, affinché gli sfollati siano "distribuiti tra le diverse nazioni, tenendo conto della situazione economica dei singoli Paesi e della densità delle diverse popolazioni".

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