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Ungheria: muro anti-migranti al confine con la Serbia

All'interno dell'Unione europea si cominciano ad innalzare non solo barriere ideologiche ma anche fisiche. David Cameron continua a respingere non solo i migranti ma anche le quote, mentre l'Ungheria annuncia di voler erigere un muro al confine con la Serbia, sullo stile di quello già esistente da anni tra Stati Uniti e Messico. L'agenzia per i rifugiati dell'ONU ricorda che "il diritto di chiedere asilo è un diritto umano inalienabile".

All'interno dell'Unione europea si cominciano ad innalzare non solo barriere ideologiche ma anche fisiche. Mentre David Cameron offre a Matteo Renzi solo un aiuto da parte dell'intelligence per affontare la crisi migranti, respingendo l'idea delle quote, l'Ungheria annuncia infatti che è intenzionata ad erigere un muro alto 4 metri al confine con la Serbia (circa 175 km), sullo stile di quello già esistente da anni tra Stati Uniti e Messico. L'obiettivo è quello di fermare l'entrata in Ungheria di migranti clandestini che passano dalla Serbia per raggiungere altre località dell'Unione europea. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha affermato nel corso di una conferenza stampa: "I paesi dell'UE cercano una soluzione per il problema dell'immigrazione, ma l'Ungheria non può permettersi di aspettare più a lungo". Szijjarto ha precisato che il muro anti-migranti non sarà eretto in violazione degli accordi internazionali, annunciando che governo ungherese si incontrerà con quello della Serbia il prossimo 1 luglio. Aleksandar Vucic, il primo ministro della Serbia, si è detto "scioccato" dal programma ungherese di erigere un muro di confine per tenere fuori gli immigrati, sottolineando: "Costruire muri non è la soluzione. La Serbia non può essere responsabile per la situazione creata dai migranti, siamo solo un paese di transito. - e domanda - E' Serbia responsabile della crisi in Siria?". Vucic sottolinea che "nessuno costruisce muri in un mondo moderno, e soprattutto non in una parte dell'Europa". La Serbia non fa parte dell'Unione europea ma vorrebbe unirsi ad essa. Il premier serbo quindi assicura che non seguirà l'esempio dell'Ungheria, precisando che non verrà eretto "nessun muro al confine con la Macedonia". La maggior parte degli immigrati clandestini giungono in Serbia passando dalla Bulgaria, che è membro dell'Unione europea, o dalla Macedonia, che non è membro. A sua volta la Bulgaria ha annunciato che estenderà dagli attuali 30 a 160 chilometri il muro di filo spinato eretto al confine con la Turchia. Il governo ungherese giustifica la costruzione del muro spiegando che nei primi sei mesi di quest'anno sono entrati nel Paese oltre 54mila migranti, contro i 43mila registrati in tutto il 2014. Finora, però, la risposta dell'Unione europea all'Ungheria appare mite, visto che Nils Muiznieks, il commissario del Consiglio d'Europa per i diritti umani, etichetta l'erezione del muro solo come una mossa "sconsiderata". Il portavoce regionale dell'agenzia per i rifugiati dell'ONU, Kitty McKinsey, ha invece condannato duramente il muro anti-migranti, ricordando: "Il diritto di chiedere asilo è un diritto umano inalienabile. Quindi siamo preoccupati per il fatto che l'erezione di un muro potrebbe porre troppi ostacoli a questo diritto".

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