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Strage Canale di Sicilia, Mogherini: UE affronti crisi migranti senza indugio

Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha convocato per oggi, lunedì 20 aprile, un vertice a Lussemburgo con tutti i ministri degli Esteri dell'UE, per discutere come affrontare la crisi dell'immigrazione.

Le vittime della strage nel Canale di Sicilia potrebbero salire a circa 950, stando alla tastimonianza di uno dei 28 sopravvissuti alla tragedia. Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha convocato per oggi, lunedì 20 aprile, un vertice a Lussemburgo con tutti i ministri degli Esteri dell'UE, per discutere come affrontare la crisi dell'immigrazione. "Abbiamo detto troppe volte, mai più. Ora è il momento per l'Unione europea in quanto tale di affrontare queste tragedie senza indugio" ha affermato Federica Mogherini. Matteo Renzi ha sottolineato che le sole missioni di ricerca e di salvataggio non sono sufficienti a salvare vite umane, e chiede perciò uno sforzo internazionale per fermare il traffico di esseri umani. Il premier assicura inoltre: "Stiamo facendo tutto il possibile per trovare i trafficanti responsabili di questa traversata mortale". Anche Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna chiedono all'Europea una risposta unitaria. Francois Hollande chiede di portare avanti "una battaglia molto più intensa contro la tratta di esseri umani" mentre il Ministro della giustizia e della migrazione svedese Morgan Johansson sottolinea che "altri paesi dell'UE devono assumersi la responsabilità per la situazione dei rifugiati". Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha precisato, all'agenzia di stampa francese AFP: "Noi europei rischiamo di danneggiare la nostra credibilità se non siamo in grado di prevenire queste tragiche situazioni che accadono ogni giorno ai nostri confini". Il primo ministro greco Alexis Tsipras chiede all'Unione europea di fare tutto ciò che è in suo potere per "evitare che il Mediterraneo continui ad essere un cimitero in mare". Papa Francesco ha ricordato che i migranti in balia non solo del mare ma soprattutto dei trafficanti di esseri umani sono "nostri fratelli affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime della guerra" e "alla ricerca di una vita migliore". Da più parti si chide di ripristinare l'operazione Mare Nostrum ma a livello europeo. Mare Nostrum è stata sostituita con l'operazione Triton, la quale però si concentra soprattutto sul controllo delle frontiere. Aydan Ozoguz, rappresentante del governo tedesco per la migrazione, i rifugiati e l'integrazione, sottolinea: "E' stata un'illusione pensare che lo stop di Mare Nostrum avrebbe impedito alle persone di tentare questi viaggi pericolosi". Se i numeri della strage nel Canale di Sicilia fosse confermati, dall'inizio del 2015 sarebbero ben oltre i 1.500 i migranti morti nel Mediterraneo.

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