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Strage Canale di Sicilia: 950 migranti a bordo. Schulz: UE deve fare di più

Un sopravvissuto alla strage nel Canale di Sicilia ha raccontato che a bordo dell'imbarcazione che si è rovesciata sabato 18 aprile c'erano 950 persone a bordo, tra cui 200 donne e una 50ina di bambini. Molti migranti erano stati chiusi nella stiva dai contrabbandieri di esseri umani. Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, afferma: "E' una vergogna il fatto che molti Paesi dell'UE non si assumono le proprie responsabilità e che ci sia così poco denaro da stanziare per le missioni di salvataggio".

Si aggrava il bilancio delle vittime della strage avvenuta nel Canale di Sicilia. Stando alle ultime testimonianze, potrebbero essere 950 i migranti morti in mare a causa del naufragio di un barcone, partito dall'Egitto con successivo scalo in Libia e diretto verso le coste italiane. Sembra che l'imbarcazione, molto grande e a più livelli, si sia rovesciata quando un mercantile si è avvicinato per prestare i primi soccorsi. Troppi migranti si sarebbero quindi diretti verso un lato della barca, provocandone il naufragio. Si intensificano le pressioni verso l'Unione europea, affinché adotti finalmente una politica congiunta per evitare il ripetersi di una tragedia simile. In numeri delle vittime non sono ancora definitivi, ma il procuratore Giovanni Salvi ha dichiarato all'Associated Press che un sopravvissuto del Bangladesh trasferito in Sicilia ha parlato di circa 950 persone a bordo, spiegando che centinaia di migranti erano stati chiusi nella stiva dai contrabbandieri di esseri umani. Tra queste 950 persone circa 200 erano donne ed a bordo c'erano anche diverse decine di bambini. Fin dall'inizio, si era intuito che quella avvenuta nella notte di sabato 18 aprile era la più più grande tragedia di migranti del Mediterraneo. Il premier Matteo Renzi per il momento ha spiegato che il governo non è ancora "in grado di confermare o verificare" il numero esatto delle persone a bordo dell'imbarcazione. Sono una ventina le navi in mare per cercare di salvare più persone possibili, ma attulamente sono solo 28 i sopravvissuti mentre i corpi senza vita recuperati sono 24. Il generale Antonino Iraso, della polizia di frontiera italiana, spiega che nel tratto di Mediterraneo dove è avvenuta la tragedia il mare è troppo profondo per essere raggiunto dai subacquei, sottolineando che probabilmente il bilancio finale delle vittime non potrà mai essere conosciuto.

"L'Europa può fare di più e l'Europa deve fare di più" ha affermato Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, aggiungendo che "è una vergogna il fatto che molti Paesi dell'UE non si assumono le proprie responsabilità e che ci sia così poco denaro da stanziare per le missioni di salvataggio". Il presidente francese Francois Hollande ha precisato che l'Europa deve mobilitare "più navi e più aerei per sorvolare le rotte dei trafficanti" di uomini. Matteo Renzi ha invece respinto al mittente le richieste di alcuni esponenti di destra, tra cui in primis Matteo Salvini, che chiedono un blocco navale perché ciò "aiuterebbe solo i contrabbandieri" poiché così le navi militari verrebbero utilizzate come una sorta di "scalo" per il trasbordo di tutti i migranti. Il segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon, ricorda però che affrontare il problema è urgente perché il Mediterraneo è diventato "la strada più letale al mondo utilizzata dai richiedenti asilo e dai migranti". Anche Papa Francesco, da piazza San Pietro, ha chiesto alla comunità internazionale di "agire con decisione e subito".

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