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Senise (PZ): ridotto pocket money, minacciano operatori centro d'accoglienza, arrestata coppia rifugiati

"All'interno del centro di accoglienza per cittadini non comunitari richiedenti asilo o rifugiati, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Senise hanno tratto in arresto due coniugi di origine nigeriana per danneggiamento, percosse e minacce", spiegano in un comunicato i Carabinieri.

"Nella serata dell'1 settembre 2015, all'interno del centro di accoglienza per cittadini non comunitari richiedenti asilo o rifugiati, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Senise hanno tratto in arresto due coniugi di origine nigeriana per danneggiamento, percosse e minacce. I due, avendo disertato autonomamente la partecipazione al corso di lingua italiana previsto dallo speciale programma di accoglienza per l'integrazione dei migranti sul territorio italiano, ricevevano la decurtazione dell'importo del c.d. 'pocket money' " riferisce con una nota l'Arma.
La Benemerita espone in ultimo nel comunicato: "Tale riduzione di danaro ha scatenato un'imprevedibile e violenta reazione da parte della coppia che, in segno di protesta, dapprima danneggiava alcuni arredi del centro di accoglienza e, successivamente, con violenti spintoni e minacce ha costretto gli operatori della società che gestisce la struttura, a rimanere chiusi nei loro uffici per evitare di essere aggrediti. Il pronto intervento dei Carabinieri della Compagnia di Senise ha permesso di riportare la calma e trarre in arresto gli esagitati i quali, nella giornata di oggi, saranno giudicati con il rito direttissimo presso il Tribunale di Lagonegro."

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