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Piano Alfano: sblocco assunzioni in Comuni che aderiscono a Sprar

Diversi Comuni si lamentano per il continuo flusso di migranti. Dopo Ferragosto dovrebbe quindi essere varato un decreto per attuare il piano Alfano, che prevede la distribuzione di circa 2-3 migranti ogni 1000 abitanti e sblocco assunzioni che aderiscono a Sprar.

"Sto studiando un decreto che prevede una sorta di Daspo che tenga lontano dalle città i criminali con precedenti pericolosi. Vorrei che questa legge fosse il provvedimento del governo alla ripresa dei lavori dopo Ferragosto" annuncia il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Dopo che diversi Comuni si sono lamentati per il continuo flusso di migranti, il Ministero dell'Interno sta lavorando a quello che è già stato ribattezzato con il piano Alfano.

L'obiettivo non sarà più quello di collocare migliaia di profughi in pochi centri d'accoglienza ma di distribuirli in tutta Italia, con una proporzione di circa 2-3 migranti ogni 1000 abitanti. Al vaglio anche la possibilità, per i Comuni che aderiranno allo Sprar (attualmente sono 800), di avere una deroga al divieto di assunzioni per potenziare gli organici riguardo ai progetti di assistenza e integrazione dei migranti e richiedenti asilo.

Inoltre, i Comuni che aderiranno al piano d'accoglienza riceverebbero 50 centesimi al giorno a migrante, soldi però che verrebbero sottratti ai famosi 2,50 euro (pocket money o argent de poche) che lo Stato elargisce ad ogni richiedente asilo per le piccole spese quotidiane. Infine, il piano Alfano prevede anche che le città aderenti al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati potranno essere "esonerate dall'obbligo di ubbedire alle gare d'emergenza dei Prefetti".

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