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Pd, Bordo a Mogherini: no a 'direttorio' che esclude Italia su politiche per le migrazioni

"Pur apprezzando le importanti parole della Mogherini sul ruolo strategico e fondamentale che l'Italia ha sull'agenda europea, devo però ribadire che non mi convincono quelle iniziative politico diplomatiche, talvolta anche avallate dalla Commissione europea, che fanno ricorso a formati non regolari per la discussione di alcune tematiche particolarmente delicate", spiega in un comunicato il parlamentare dem Michele Bordo.

"L'audizione di oggi dell'Alto rappresentante Federica Mogherini è stata un'ulteriore conferma dell'impegno dell'attuale Commissione europea a valorizzare tutte le occasioni di confronto con i Parlamenti nazionali" sostiene in una nota Michele Bordo, deputato del PD, sottolineando: "L'aggravamento degli scenari internazionali, la moltiplicazione dei fattori di crisi, come la gestione dei flussi migratori, infatti, richiedono che si definiscano strategie condivise e coerenti che non lascino i singoli Paesi da soli ad affrontare problemi di dimensioni sovranazionali. - e aggiunge - La logica della massima collaborazione deve ispirare anche i rapporti con i partner strategici dell'UE; mi riferisco, a titolo di esempio, ai paesi dei Balcani occidentali".
L'esponente dem ricorda: "Sono reduce da una Conferenza sui Balcani, tenutasi a Tirana nei giorni scorsi, dove è emerso il fortissimo interesse di tutti quei Paesi, a prescindere dallo status di candidati, all'adesione all'UE. - evidenziando - Un ancoraggio indispensabile per la stabilizzazione dell'area, il progresso economico e il consolidamento dei rispettivi regimi democratici, ancora fragili sotto vari profili. Recentemente i Balcani sono diventati una delle rotte prioritarie dei flussi dei migranti. E' evidente l'interesse dell'Italia a promuovere l'allargamento dell'Ue a questi Paesi e, più in generale, a spostare l'asse delle politiche europee verso il Mediterraneo. Si tratta di questioni su cui la presenza attiva del nostro Paese può essere particolarmente proficua".
"Per questo motivo, - chiarisce Bordo - pur apprezzando le importanti parole della Mogherini sul ruolo strategico e fondamentale che l'Italia ha sull'agenda europea, devo però ribadire che non mi convincono quelle iniziative politico diplomatiche, talvolta anche avallate dalla Commissione europea, che fanno ricorso a formati non regolari per la discussione di alcune tematiche particolarmente delicate. - precisando - E' accaduto più volte recentemente, proprio con riferimento ai negoziati relativi alle politiche per le migrazioni, che si tenessero riunioni con la Commissione europea e alcuni Partner, escludendo l'Italia. Queste iniziative, che sembrano prefigurare una sorta di direttorio, a mio avviso, andrebbero evitate. L'Europa è una e, come tale, dovrebbe fare ogni sforzo per maturare posizioni condivise e collegiali su tutte le questioni di maggior rilievo".

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