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Lampedusa: morti salgono a 25. Nicolini: tornati a prima di Mare Nostrum

Sale drammaticamente il bilancio delle vittime dei migranti soccorso al largo di Lampedusa domenica 8 febbraio: i morti sarebbero infatti almeno 25, mentre 15 sarebbero in gravi condizioni. Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini teme il peggio e denuncia: "Siamo tornati a prima di Mare Nostrum".

Sale drammaticamente il bilancio delle vittime dei migranti soccorso al largo di Lampedusa domenica 8 febbraio: i morti sarebbero infatti almeno 25. Altri 15 profughi sarebbero invece in gravi condizioni. Sembra che sia l'ipotermia la causa dei decessi. I corpi senza vita dei migranti sono stati trasportati a bordo di due motovedette, mentre la nave con i profughi superstiti, pur tratta in salvo dai soccorritori, è ancora in mare poiché l'attacco al porto appare difficoltoso a causa delle pessime condizioni del mare. Non è escluso il trasferimento di alcuni migranti in eliambulanza. La conta dei morti, però, potrebbe non essere ancora conclusa. Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini teme il peggio e denuncia: "I 366 morti di Lampedusa non sono serviti a niente, le parole di Papa Francesco non sono servite a niente, siamo tornati a prima di Mare Nostrum. - aggiungendo - E' necessario intervenire davvero in maniera più strutturale e soprattutto non illudendosi che Triton possa essere la soluzione. E' necessario sottoscrivere al più presto accordi internazionali, con l’avallo dell’Unione Europea, con i Paesi d’origine".

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