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Galantino: su profughi Italia pecca di cuore. Zaia: Chiesa li accolga nei seminari

Prosegue la polemica della Lega Nord contro la CEI. Luca Zaia invita la Chiesa ad aprire i seminari ai migranti e Papa Francesco a convocare "a Roma i preti di campagna in prima linea". Ma mons. Nunzio Galantino rifletteva solamente che in Italia c'è chi parla di "insopportabilità" del numero di richiedenti asilo nonostante in Giordania su 6 milioni di abitanti ben due milioni e mezzo sono profughi.

Prosegue la polemica della Lega Nord contro la CEI, dopo che pochi giorni fa il segretario generale Nunzio Galantino in merito all'accoglienza dei migranti in Italia ha affermato: "Noi qui sentiamo dire e sentiamo parlare di 'insopportabilità' del numero di richiedenti asilo: guardate, questo - secondo me - è un atteggiamento che viene, in questi giorni, purtroppo alimentato da questi quattro 'piazzisti' da quattro soldi che pur di prendere voti, di raccattare voti, dicono cose straordinariamente insulse!".
Non si è fatta attendere la replica del leader della Lega Nord Matteo Salvini che su Facebook attacca: "Chi difende questa invasione clandestina, che sta rovinando l'Italia, o non capisce o ci guadagna". Oggi arriva anche l'affondo del governatore del Veneto Luca Zaia che in primis sottolinea: "Rispetto la Chiesa, ma penso che usare termini come piazzisti e altre offese del genere sia prima di tutto un insulto ai cittadini che ci hanno eletto". In una intervista a La Stampa Zaia quindi sostiene: "A Treviso il prefetto aveva chiesto ai vescovi di accogliere i profughi in seminario, ma gli hanno riposto di no, anche se era semi vuoto". Il governatore del Veneto invita quindi Papa Francesco a convocare "a Roma i preti di campagna in prima linea" e a non ascoltare "solo le voci dei vescovi", aggiungendo "Vedrà che raccontano le stesse cose che diciamo noi. Forse al Papa nessuno ha spiegato che due su tre non sono profughi".
Le osservazioni di Galantino, però, non si fermavano solo ai "quattro 'piazzisti' da quattro soldi". Il segretario della CEI aveva infatti appena concluso una missione in Giordania che ha, ricorda nell'intervista a Radio Vaticana, "una popolazione che è di circa 6 milioni, 6 milioni e mezzo, ma sapete che lì - evidenzia - ci sono due milioni e mezzo di profughi che vengono accolti?".
"Allora io penso che quello che distingue la Giordania, il Kurdistan iracheno e le altre zone che stanno accogliendo i profughi in questo momento dall'Italia, - era il pensiero completo di Galantino - da noi è questo: non perché loro hanno più mezzi, probabilmente hanno solo un cuore un poco più grande".

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