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Miele bio e propoli contaminate: migliaia di prodotti sequestrati

"Oltre il 90% del miele bio in Italia è sicuro", assicura la Forestale. E il 10% rimanente? L'operazione "Ape Maia - Bio" scopre che una parte di miele e propoli era contaminato da sostanze vietate.

Il Corpo forestale dello Stato, attraverso l'operazione denominata "Ape Maia - Bio", ha scoperto frodi sul miele biologico e ritirato dal mercato nazionale migliaia di confezioni di preparati a base di propoli. L'indagine è partita dal comando di Comunanza, in provincia di Ascoli Piceno, per poi essere estesa a tutto il territorio italiano, ed ha portato a scoprire che alcune partite di preparati a base di propoli, quali perle e soluzioni idroalcoliche, erano contaminate da acaricidi non consentiti dalla legge.
La Forestale ha infatti riscontrato, attraverso le analisi condotte, una concentrazione fuori norma di coumaphos ma anche di chlorfenvinfos, sostanza liposolubile oltretutto vietata in Europa dal 2003.
L'indagine, che ha portato alla denuncia di 46 aziende del settore, mira in particolare a limitare l'utilizzo da parte degli apicoltori italiani di fitofarmaci non consentiti dalla legge nella lotta contro la "varroa destructor" delle api, un acaro parassita che colpisce le api allo stato adulto e larvale. L'acaro parassita si attacca infatti al corpo dell'ape e la indebolisce succhiandone l'emolinfa, e una grande infezione porta anche alla morte di un'intera colonia.
Dall'attività condotta dalla Forestale è emerso che, in alcuni casi, per sconfiggere in modo veloce e a costi bassi il parassita della varroa venivano utilizzate delle striscette imbevute di chlorfenvinfos, all'interno dell'aveare. Come spiega in una nota la Forestale, "i risultati delle analisi condotte in seguito sul favo prelevato dal nido, dimostrano che il miele è entrato sicuramente in contatto con la cera contaminata da sostanze vietate dai disciplinari di settore e non consentite dalle normative europee e nazionali".
Inoltre, in seguito ad accertamenti finalizzati alla determinazione dei fitofarmaci nel miele, nella propoli, nella cera, nella pappa reale e nel favo, condotti nelle Marche e in altre regioni del territorio nazionale (complessivamente 125 campioni), si è appurato che sul mercato nazionale sono stati immessi ed utilizzati fogli di cera pronti all'uso, contaminati da questi due fitofarmaci.
Anche le analisi compiute su alcuni campioni di miele biologico ha riscontrato la presenza dei due acaricidi, seppur nei limiti tollerati dalla vigente normativa, ma la Forestale sottolinea che "tale presenza, seppur minima, rappresenta un valido indicatore delle operazioni sanificatrici effettuate con principi attivi non consentiti".
Il Corpo Forestale dello Stato specifica infine che "Tutti i lotti contaminati sono stati prontamente ritirati dal mercato nazionale e sono stati sequestrati migliaia di preparati alimentari tra cui 2.000 bottigliette in soluzione idroalcolica e 455.000 perle da masticare".
Il comandante della stazione forestale di Comunanza Gianluca Baiocchi rassicura comunque i consumatori: "Oltre il 90% del miele bio in Italia è sicuro. Il resto lo abbiamo reso sicuro noi con i nostri controlli".

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