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Cataclisma Lunare: colpa di tanti asteroidi, non di un protopianeta

Uno studio pubblicato su Science aiuta a comprendere come si è evoluto il nostro Sistema Solare, identificando le possibili cause del Cataclisma Lunare. La colpa sarebbe degli asteroidi portati sulla Terra dalla missione Apollo 16.

Sulla Luna le tracce di cosa sarebbe avvenuto nel nostro sistema solare tra i 3,4 e i 3,8 miliardi di anni fa. La rivista Science pubblica (http://is.gd/FN33Ef) infatti lo studio di un gruppo di ricercatori statunitensi guidati dalla NASA che ha analizzato frammenti di meteoriti caduti sulla Luna quasi 4 miliardi di anni fa, e quindi all'inizio della formazione del sistema solare. Asteroidi che sono caduti anche sulla Terra ma poiché il nostro pianeta è protetto "da uno strato atmosferico e geologicamente attivo, i segni di queste piogge risultano quasi completamente cancellati", rendendo quindi più difficile ottenere informazioni sul nostro lontano passato, come spiega l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Roma.
Queste rocce lunari sono state portate sulle Terra nel 1972 dalla missione Apollo 16, e i risultati dello studio compiuto su campioni di regolite fornisce "informazioni su due importanti aspetti", come sottolinea Diego Turrini dell'Inaf: "Da un lato indica che gli asteroidi sono stati i principali responsabili del cosiddetto Cataclisma Lunare, una fase di intenso bombardamento che è stata identificata appunto tramite i crateri lunari e che si pensa essere stata scatenata dalla migrazione dei pianeti giganti del nostro Sistema Solare". Dello stesso avviso sembra essere anche l'autrice dello studio Katherine Joy del "Lunar and Planetary Institute" di Houston, alla guida di un team di ricercatori che ha analizzato 30 frammenti di asteroidi caduti sul nostro satellite con un microscopio elettronico a scansione e con tecniche di microsonda elettronica, scoprendo infatti che tutti i pezzi non sembrano provenire da uno stesso corpo celeste. Questo farebbe pensare che il cosiddetto Cataclisma Lunare non avrebbe avuto origine dall' "esplosione" di un singolo protopianeta, ma forse, come ipotizzano diversi ricercatori, da un imponente movimento dei pianeti giganti avvento miliardi di anni fa. Il "modello di Nizza", infatti, simula l'evoluzione dinamica del sistema solare nelle fasi immediatamente successive alla sua formazione, partendo dall'ipotesi che i quattro giganti gassosi (Giove, Saturno, Urano, Nettuno) abbiano subito una migrazione verso le attuali orbite partendo da una configurazione orbitale più compatta e vicina al Sole. Secondo tale teoria, i movimenti di tali pianeti avrebbero scosso l'intero sistema solare, portando anche alla formazione della nube di Oort.
Diego Turrini dell'Inaf evidenzia inoltre che dall'altro punto di vista lo studio pubblicato su Science "conferma che, in un impatto tra corpi celesti, frammenti del proiettile possono sopravvivere alla collisione e contaminare la superficie del corpo bersaglio anche quando si tratta di impatti ad alta energia come quelli responsabili della formazione dei bacini lunari".

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