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Meningite: vaccino tetravalente anche in Italia

Il vaccino per la meningite esisteva già e da tempo ma non arrivava a coprire tutti i ceppi più pericolosi di meningococco mentre il nuovo vaccino, realizzato dal team italiano,è in grado di proteggere da 4 dei 5 sierogruppi più pericolosi.

La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane dell'encefalo (specialmente della pia madre e dell'aracnoide) e del liquor, il liquido cerebro-spinale. Può presentarsi in forma acuta o cronica ed essere causata da agenti chimici, fisici o infettivi (virus, batteri, parassiti, miceti). La malattia, che può anche insorgere in presenza di patologie autoimmuni o di neoplasie in atto, mette sempre a rischio la vita del paziente e può causare conseguenze neurologiche molto gravi specialmente nei bambini.
Secondo i medici l'unica vera cura per la meningite, che secondo l'Istituto Superiore di Sanità colpisce ogni anno in Italia circa 900 persone, è la prevenzione che attualmente si identifica nella vaccinazione.
Il vaccino per la meningite esisteva già e da tempo ma non arrivava a coprire tutti i ceppi più pericolosi di meningococco, mentre il nuovo vaccino, realizzato dal team italiano Novartis coordinato dal professor Rino Rappuoli (uno dei maggiori esperti del mondo di vaccini e virus), disponibile anche in Italia dopo l'approvazione dell'ente regolatorio statunitense e dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema), è il primo vaccino tetravalente in grado di proteggere da 4 dei 5 sierogruppi più pericolosi del meningococco: A, C, W135 e Y.
Il nuovo vaccino verrà utilizzato per la vaccinazione di ragazzi dagli 11 anni in su. Per ora è gratuito solo in alcune ASL e, in farmacia, previa prescrizione del pediatra, viene venduto a 80 euro circa. Il professor Rappuoli, per garantire l'assoluta sicurezza del nuovo vaccino, specifica che "il vaccino è in grado di garantire una protezione dalla meningite meningococcica maggiore e più duratura, grazie all'utilizzo di una proteina carrier che aumenta la risposta di difesa dell'organismo".
Sulla stessa linea del professor Rappuoli è anche il dottor Alberto Ugazio, direttore del dipartimento di medicina pediatrica dell'Ospedale "Bambino Gesù" di Roma e presidente della Società italiana di Pediatria che afferma: "Oggi i vaccini di nuova generazione sono molto più sicuri, perché sono realizzati utilizzando batteri inattivati, tecnica che li rende lontani anni luce dai vaccini del secolo scorso".

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