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Reggio Calabria: cartelle cliniche falsate per coprire danni a pazienti, arresti e sospensioni per 11 medici

Agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria sarebbero stati coperti in cartelle cliniche falsate aborti procurati colposamente ma anche manovre sbagliate o affrettate che hanno reso dei bimbi invalidi e maltrattamenti e ferimenti a delle partorienti. La Procura di Reggio Calabria mette ai domiciliari 4 medici (tra i quali il primario e l'ex primario di Ostetricia) e ne sospende dal servizio altri 7.

"Il Codacons annuncia la propria costituzione di parte offesa nell'inchiesta aperta dalla Procura di Reggio Calabria, che ha portato oggi all'arresto di 4 medici (tra i quali il primario e l'ex primario di Ostetricia, ndr) e alla sospensione di altri 7 che operavano presso gli 'Ospedali Riuniti' di Reggio" annunciano in un comunicato dall'associazione dei consumatori.

Dall'inchiesta Mala Sanitas della Procura di Reggio Calabria, avviata su una serie di denunce per la morte di due neonati, per casi di lesioni procurate a bimbi e per maltrattamenti ai danni delle partorienti, è emersa infatti "una situazione veramente scandalosa" come denuncia il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Nel presidio ospedaliero "Bianchi-Melacrino-Morelli", gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, sarebbero infatti stati coperti in cartelle cliniche falsate aborti procurati colposamente ma anche manovre sbagliate o affrettate che hanno reso dei bimbi invalidi e maltrattamenti e ferimenti a delle partorienti.

Le intercettazioni ha assunto "un'importanza decisiva e dirimente nella misura in cui la falsità in atto pubblico contestata emergeva con palmare evidenza nel rapporto e nella discrasia esistente tra ciò che è stato attestato fittiziamente in cartella e ciò che, di contro, il personale sanitario coinvolto ha realmente visto e compiuto durante la fase del parto e/o della degenza e/o dell'intervento chirurgico cesareo svoltosi presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali Riuniti" come spiegano dalla Procura.

«Le accuse rivolte ai medici sono pesantissime e, se confermati gli illeciti, ci troveremmo di fronte ad un evidente danno per tutti gli utenti della sanità calabrese - spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Quanto avvenuto presso l'ospedale di Reggio Calabria dimostra come la malasanità in Italia sia oramai dilagante, con veri e propri sistemi per coprire gli errori, i decessi e le gravi conseguenze dell'operato dei medici. Una vicenda che danneggia tutti i cittadini calabresi i quali, attraverso le tasse, finanziano il servizio sanitario. Per tale motivo il Codacons si costituirà parte offesa nell'inchiesta e chiederà per conto della collettività un equo risarcimento danni ai responsabili di illeciti».

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