le notizie che fanno testo, dal 2010

Operazione al cuore su bimba rinviata 5 volte: l'allarme dei genitori

Una bambina di 2 anni è stata sottoposta, all'ospedale di Padova, per 5 volte alla trafila pre-operatoria e per altrettante 5 volte è stata dimessa senza aver subito l'intervento. I genitori lanciano l'allarme, l'assessore Coletto li rassicura.

All'ospedale di Padova i posti in terapia intensiva cardiochirurgica sono solo due, e questo già dovrebbe forse far riflettere. E a causa spesso delle emergenze questi due posti, purtroppo, spesso sono occupati, e così non è possibile programmare altre operazioni. E questo è un altro punto su cui meditare. In questo caso il problema nasce dal fatto che una bimba di soli due anni è stata sottoposta per ben 5 volte alla trafila pre-operatoria fatta di "aghi, punture, flebo, sveglia all'alba, continui digiuni", come sottolinea il padre della piccola, ma mai operata. "Ha solo due anni e sta subendo continui traumi" spiega al Mattino di Padova il padre 37enne, che ha deciso di raccontare la sua storia (o meglio quella della figlia) non per una "battaglia personale" ma perché si rende conto che potrebbero esserci "molte altre famiglie" nella sua stessa condizione. L'uomo racconta come la bambina sia affetta da una malformazione congenita al cuore, e l'operazione serve per risolvere il restringimento dell'aorta, che a lungo andare potrebbe causarle gravi complicazioni. "Dicono che l'intervento di mia figlia non è urgente - continua il padre della piccola - ma sono trascorsi sei mesi dalla diagnosi. Deve diventare un caso grave e quindi urgente per poter entrare in sala operatoria?". In poche parole la bambina inizialmente sembra che dovesse essere operata il 7 giugno, ma da allora ci sono stati continui rinvii. La famiglia della piccola vive a Venezia e il padre racconta di come siano partiti con "le migliori intenzioni". Al Mattino di Padova racconta infatti: "Appena siamo entrati in ospedale ha avuto inizio l'odissea di nostra figlia. L'intervento è stato rinviato prima dal mattino al pomeriggio, poi al giorno successivo. Pensavamo ad un caso, non potevamo nemmeno immaginare cosa sarebbe accaduto di lì a pochi giorni: è stata richiamata il 10 giugno, dimessa l'11. Poi ci hanno richiamato il 14. Doveva essere operata al mattino: arriviamo e ci dicono che l'intervento è stato spostato al pomeriggio la tirano lunga e ci assicurano che sarebbe stata operata il 15. In serata le dicono che con 99 probabilità su 100 sarebbe stata operata il giorno successivo - concludendo - Si è verificato l'1 per cento di imprevisto: ieri mattina è stata dimessa". L'assessore alla sanità Luca Coletto, appena saputa la notizia, ha contattato il padre della bimba di 2 anni e messo in piedi una squadra per capire cosa sia successo all'ospedale di Padova. "Gli ho assicurato - spiega Coletto - che il lavoro per garantire che non accada più una circostanza come questa sarà veloce, come veloci saranno le determinazioni conseguenti". "Non è certo ammissibile - dice l'assessore - che un piccolo paziente possa essere sottoposto al 'calvario' di questa bambina, motivo per cui tutto quel che serve dovrà essere fatto, e in fretta".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: