le notizie che fanno testo, dal 2010

Morta di setticemia, Scilipoti: non solo i killer ammazzano le persone

Ennesimo caso di malasanità, questa volta a perderci la vita una giovane di 22 anni di Noci (Bari), operata il 4 dicembre 2009 per una semplice asportazione di cisti e morta di setticemia scambiata per influenza dopo tre mesi di calvario.

Ennesimo caso di malasanità, questa volta a perderci la vita una giovane di 22 anni di Noci (Bari), operata il 4 dicembre 2009 nell'ospedale di Putignano e deceduta il 26 marzo scorso nell'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dopo molte sofferenze.
La donna era stata operata per togliere delle semplici cisti all'altezza del coccige e da allora è iniziato il suo calvario. Pare infatti che i medici non si siano accorti che la ragazza fosse entrata in setticemia, scambiando anche l'infezione per una banale influenza, tanto che la Guardia Medica di Noci sembra averle prescritto solo un farmaco per farle abbassare la febbre, arrivata a 42 gradi.
Per cercare infine di salvarle la vita, visto il continuare protrarsi dell'infezione non diagnosticata in tempo, una equipe di Bologna arriva ad amputarle le gambe e alcune dita delle mani, ma pochi giorni dopo la 22enne è morta.
Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale comunica di aver già aperto un'istruttoria e che i carabinieri del NAS stanno "procedendo alla raccolta della documentazione necessaria che poi verrà valutata dalla Commissione".
Il fascicolo d'inchiesta sulla morte della ragazza è stato aperto per omicidio colposo e nel contempo si sta procedendo ad identificare i medici che hanno avuto in cura la giovane ragazza, per individuare eventuali responsabilità personali.
"Se i fatti pubblicati dai quotidiani di oggi dovessero corrispondere a verità, i medici in questione non solo dovrebbero essere immediatamente sospesi, ma radiati dall'albo professionale, incarcerati e condannati a risarcire i parenti della vittima e la stessa sanità!" - comunica in una nota l'onorevole Domenico Scilipoti (IdV) - Se si tratta di omicidio è necessario che i colpevoli paghino in prima persona. Occorre altresì che la politica badi alle cose serie, giacché occorre lavorare trasversalmente per eliminare, una volta per tutte, il marciume dalla sanità".
Per Scilipoti "è evidente che non sono solo i killer che ammazzano le persone".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: