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Medici litigano in sala parto. Fazio: "non deve più accadere"

Mentre una mamma attendeva di partorire, i due medici che avrebbero dovuto assisserla sono venuti alle mani nella stessa sala parto. Attualmente mamma e figlio sono ricoverati in terapia intensiva.

Mentre una mamma, di 30 anni, attendeva di partorire, i due medici che avrebbero dovuto assisserla sono venuti alle mani nella stessa sala parto. Il fatto è avvenuto al policlinico di Messina, e a dell'incredibile. Stando a quanto racconta il marito della donna, di 37 anni, tutto sarebbe iniziato perché i due medici avrebbero voluto far partorire la puerpera uno in modo naturale e l'altro col cesareo. I dottori in causa sono il ginecologo di famiglia, che optava per il cesareo, e il medico dell'ospedale. Mentre la donna attendeva una decisione, i due dottori sembra si siano prima insultati a vicenda e poi picchiati. A questo punto la neo mamma ha cominciato ad avere le prime complicanze, tanto da decidere per il parto cesareo.
Stando al racconto del marito, dopo circa due ore dall'ingresso in sala parto la moglie è uscita dalla sala operatoria e il marito ha appreso che il figlio appena nato aveva già subito un arresto cardiaco. Poco dopo, purtroppo, il piccolo ne ha avuto un'altro rendendo necessario il coma farmacologico. La donna, invece, dopo circa un'ora ha avuto un'emorragia la cui conseguenza è stata l'asportazione dell'utero.
A quel punto, il marito ha avvisato i carabinieri dell'assurda vicenda, presentando una denuncia per lesioni aggravate.
"Siamo molto rammaricati, ho sospeso i due medici dall'attività ambulatoriale", afferma il direttore dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina Domenico Granese. Per Granese, però "quello che hanno fatto è grave, ma ci tengo a precisare che la donna è stata male non per la lite o per un eventuale ritardo negli interventi da parte dei medici". Saranno comunque la autorità competenti a giudicare sul caso mentre mamma e figlio sono attualmente ricoverati in terapia intensiva.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro della della Salute Ferruccio Fazio affermando di aver già attivato gli ispettori e sottolineando che quello che è accaduto non è solamente "un episodio di malasanità" ma una cosa "indecorosa" che "non deve più accadere".

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