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Medici: donne in aumento ma con poca carriera e vita affettiva

Nel mondo della medicina finora a farla da padrone sono stati gli uomini, ma nuovi dati rivelano che quasi il 64 per cento degli iscritti all'Albo con meno di 35 anni sono donne. Serve quindi riorganizzare la struttura sanitaria, per aiutare la carriera e la vita affettiva delle donne medico.

"Entro pochi anni le donne saranno la maggioranza tra gli iscritti agli albi" afferma Antonio Panti, presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, durante il convegno "Leadership in Sanità: interpretazione al femminile, innovazioni, opportunità", promosso dalla Fnomceo. Stando agli ultimi dati, infatti, quasi il 64% di tutti i medici iscritti all'Albo e avente meno di 35 anni sono donne il che costituirà nel prossimo futuro "un valore aggiunto nei confronti dei pazienti e della Professione medica" continua sempre Panti. Il fatto grave, però, è che "negli ultimi 10 anni l'incremento del numero di donne ai vertici del Sistema sanitario nazionale è stato però solo di pochi punti percentuali" ribatte Teresita Mazzei, presidente della Commissione per le pari Opportunità dell'Omceo di Firenze, componente dell'Osservatorio Donne medico della Fnomceo. Dato che si traduce con il fatto che solo una donna su dieci ricopre il vecchio ruolo di "primario", senza contare che su 106 Ordini provinciali, solo 2 sono diretti da una donna. Per questo motivo Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo, sottolinea come sia importante la "rivisitazione dei modelli organizzativi delle attività sanitarie", e questo anche perché attualmente il 30% delle donne medico che hanno raggiunto i vertici risultano però single o separate, mentre in proporzione solo il 10% degli uomini ha una scarsa vita affettiva a causa del lavoro.

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