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Medici di base con "bollino blu", servirà in graduatorie

Come la gran parte dell'Europa anche in Italia i medici di base avranno il "bollino blu", cioè una specifica formazione universitaria specialistica e il master verrà riconosciuto dalle Regioni "in termini di punteggio nelle graduatorie", spiega Ferruccio Fazio.

Anche l'Italia, come la gran parte dell'Europa, avrà presto i suoi medici di base col "bollino blu", cioè con una specifica formazione universitaria specialistica.
Con il Master Universitario di II livello in Medicina Generale promosso dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia, dalla Scuola di Formazione Continua dell'Università Campus Biomedico di Roma e dal Centro di Formazione Regionale per la Medicina Generale, parte il nuovo iter formativo dei nostri medici di famiglia, fino a oggi fermo al triennio amministrato dalle Regioni che consegnava ai medici generici un diploma di formazione, imparagonabile ai diplomi universitari di specializzazione indispensabili all'accesso alla professione negli altri rami della medicina. Gli studenti potranno così ottenere, con la formula 3 + 2, cioè tre anni di Scuola Regionale di formazione più i due anni di Master universitario, la specializzazione in Medicina Generale. Questa formazione di alto profilo contribuirà a far cadere la barriera, sempre esistita, tra ambiente universitario e dottori in Medicina Generale che, privi di una specializzazione, sono sempre stati condiderati come medici di "serie B".
Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dei corsi, ha dichiarato in proposito che "l'avvio di questo Master rappresenta un ulteriore passo per abbattere il muro" ed ha proseguito dicendo che "è probabile ed auspicabile che altre Università seguano l'esempio del Campus Bio-Medico di Roma, tanto più se la partecipazione ai master, che si sommano alla formazione garantita dalle Regioni, verrà riconosciuta da queste stesse in termini di punteggio nelle graduatorie che consentono poi l'accesso alla professione".
Le parole del ministro sono piaciute anche al professor Paolo Arullani, Presidente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha sottolineato come la sua Università "è pronta a svolgere questo compito formativo anche agendo in joint venture con altre Università italiane, mettendo a disposizione il know how fornito dal primo Master presentato oggi".
Un tipo di preparazione come questa è importantissima e produrrà nel futuro medici di Medicina Generale più preparati e dunque più autorevoli.

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