le notizie che fanno testo, dal 2010

Manovra,MNLF: richiami di FMI, OCSE, Bankitalia, Antitrust inascoltati

Anche il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti non sembra soddisfatta della manovra correttiva, evidenziando come non ci sarebbe "nessuna misura in favore dei consumatori, niente per i giovani, lo zero assoluto per favorire la libertà d'impresa".

La manovra correttiva da 47 miliardi continua a scontentare un po' tutti. Se per ItaliaFutura di Luca Cordero di Montezemolo la manovra è al "minimo sindacale con alcune ridicole prese in giro sui costi della politica (dove si annunciano misure puramente simboliche) e una buona quantità di assegni post-datati" e per la CGIL i costi della crisi continueranno ad essere pagati dai "cittadini più deboli" ricordando in particolare (evidenziando i tagli sulla sanità) che "la spesa sanitaria in Italia è già più bassa della media UE e dei paesi Ocse", anche per il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti "quella del governo è una manovra che in assenza di sviluppo rischia di consegnare un Paese in 'coma economico' inesorabilmente avviato al declino ed a cui serviranno molti anni prima di riuscire ad alzare nuovamente la testa", come sottolineano in una nota.
Il MNLF è infatti chiaro nel dire che "i provvedimenti del governo per risanare i conti pubblici e raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014 non avranno alcun effetto per la crescita e lo sviluppo del Paese" perché non "c'è alcuna traccia di politiche atte a stimolare lo sviluppo, liberare i mercati e dare nuova linfa all'economia". Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti evidenzia soprattutto come nella manovra correttiva non ci sarebbe "nessuna misura in favore dei consumatori tranne alcuni palliativi, niente per i giovani, lo zero assoluto per favorire la libertà d'impresa", ricordando come loro stessi avessero suggerito, per esempio, "di liberalizzare i farmaci con obbligo di ricetta (fascia C) per creare occupazione, nuova imprenditorialità e risparmi per i cittadini per 700 milioni di euro". "Ma niente - aggiunge il MNLF - i legami elettorali con lobby e corporazioni sono troppo forti anche rispetto a provvedimenti che avrebbero un costo pari a zero per lo Stato". Anche il Movimento sottolinea quindi come "i richiami del FMI, dell'Ocse, della Banca d'Italia e dell'Antitrust" continuino a rimanere "inascoltati". Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti si augura quindi che "nel dibattito parlamentare i temi legati alla rimozione delle rendite di posizione per dare più competitività all'Italia riescano a trovare il favore di tutte le forze politiche" invitando tutta la "società civile" ad "opporsi con tutte le proprie forze" a "questo declino".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: