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Decreto esami "inutili", Sim: no a black list prestazioni e farmaci

Il Sindacato dei Medici Italiani invita il governo a dire la verità sul decreto sull'appropriatezza prescrittiva, e cioè "dire ai cittadini che da domani dovranno pagare ciò che fino ad ora hanno avuto gratuitamente".

"La lotta all'inappropriatezza deve avere come obiettivo la fonte principale di sprechi, che è la disorganizzazione dei servizi, causa di ricoveri ed esami inutili" dichiara Mirella Triozzi, Sindacato dei Medici Italiani, commentando la bozza del decreto ministeriale sull'appropriatezza prescrittiva che contiene anche un elenco di 208 esami "inutili" che i medici potranno prescrivere solo seguendo determinati criteri, pensa sanzioni. Triozzi dichiara quindi tutta la sua contrarietà a questa "black list sulle prestazioni, così come sui farmaci" perché, spiega: "Scelte come questa producono conflitti con i pazienti, creano confusione, possibili abusi interpretativi da parte delle aziende sanitarie e delle Regioni, quindi un forte contenzioso amministrativo e, spesso giudiziario".
"I medici devono poter continuare a poter fare il proprio lavoro, liberamente. Senza ricatti, senza essere sotto la minaccia di una ritorsione economica" prosegue il sindacato, concludendo: "Al Governo, invece, spetta l'onere di definire l'erogabilità delle prestazioni, deve avere il coraggio di dire la verità, di dire ai cittadini che da domani dovranno pagare ciò che fino ad ora hanno avuto gratuitamente. Così, invece, è un modo 'ipocrita' e dissimulato di tagliare servizi".

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