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Contro abolizione medici di famiglia sciopero 19 maggio. Petizione a Renzi

I medici di famiglia protestano contro lo stallo delle trattative per il rinnovo della Convenzione che significa "nessuna garanzia per la libertà di scelta del cittadino né per la libertà di curare del medico" come spiega la Fimmg. Indetto quindi uno sciopero dei madici di famiglia per sabato 19 maggio, ed avviata una petizione "Contro l'abolizione del medico di famiglia" su change.org diretta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

"Io non vado col primo che capita. Il mio medico di famiglia lo scelgo io" è lo slogan della grande campagna della Fimmg contro "l'abolizione del medico di famiglia" che è partita il 9 maggio con una serie di mobilitazioni indette per protestare contro lo stallo delle trattative per il rinnovo della Convenzione. La federazione dei medici di famiglia avvertono quindi che maggio sarà solo il primo mese di "lotta sindacale" che coinvolgerà i medici di medicina generale di tutte le province italiane. In un comunicato, la Fimmg spiega infatti che "nessuna Convenzione significa nessuna garanzia per la libertà di scelta del cittadino né per la libertà di curare del medico, entrambi assoggettati allo spezzatino sanitario che le Regioni hanno già cominciato a fare, significa anche impossibilità di sanzionare la parte regionale eventualmente inadempiente nei confronti dei medici e dei diritti assistenziali dei cittadini, perpetuando l'impunità di questi ultimi anni, significa non riorganizzare la Medicina di famiglia secondo criteri di migliore corrispondenza con i bisogni della popolazione". La Fimmg ha anche avviato una petizione "Contro l'abolizione del medico di famiglia" su change.org diretta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ed ai Presidenti di Regioni e Province autonome. In segno di protesta, sabato 9 maggio alcuni ambulatori sono rimasti aperti al pubblico, dentro i quali i medici hanno esposto cartelli e distribuito materiale informativo per illustrare ai pazienti quali sono i rischi che sta correndo la medicina generale. L'iniziativa sarà replicata anche il 23 ed il 24 maggio. La Fimmg ha inoltre indetto uno sciopero nazionale della categoria sabato 19 maggio. Quel giorno gli studi dei medici di famiglia saranno chiusi dalle ore 8:00 alle ore 20:00, ma verranno comunque garantite le prestazioni indispensabili: visite domiciliari urgenti, in assistenza programmata a pazienti terminali, prestazioni di assistenza domiciliare integrata (ADI) e le ulteriori prestazioni definite nell'ambito degli Accordi regionali. Il 19 maggio si fermeranno anche i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) dalle ore 20:00 alle 24:00, garantendo come sempre le prestazioni indispensabili.

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